Pizzarotti al Golfo sotto le 5 Stelle: un sindaco a 5 Stelle per un comune virtuoso.

LERICI- Un Pizzarotti a tutto campo ha partecipato sabato scorso alla 3 giorni del M5S La Spezia “Il Golfo sotto le 5 Stelle” tenutasi a Faconara di Lerici questo weekend. Dalle province agonizzanti ma mai abolite che riversano sui comuni nuovi problemi al tema dei prodotti DOP e a km zero, dall’incontro a Roma con Papa Francesco sul tema  delle schiavitù moderne agli inceneritori, sono molti gli argomenti toccati dal Sindaco a 5 Stelle di Parma,, prima città di Italia sopra i 150.000 abitanti a essere entrata a pieno titolo nei comuni ricicloni.
Alla domanda, posta dal consigliere spezzino Carlo Colombini, se fosse pronto ad “aggiustare le caldaie delle scuole questo inverno“, visto che la provincia di Parma come quella della Spezia naviga in cattive acque, Pizzarotti racconta  come le province abbiano subito una riforma esclusivamente elettorale e non siano abolite, ma solo agonizzanti.
Mettere un piede in provincia era necessario perché adesso noi ci troviamo un ente che non ha i soldi per far niente. Il fatto di esserci dentro e i motivi per cui avrei voluto esserci erano poter gestire la situazione e i problemi che si riverseranno ora principalmente sui comuni capoluogo“.

In Emilia Romagna sarà il 29 di luglio la data in cui la regione stabilirà a chi vanno le competenze della provincia: quali vengono assorbite dalla regione, quali rimangono in provincia e quali vorrebbero forse dare ai comuni.
Quel che è certo è che le scuole verranno “date con le risorse disponibili al momento del passaggio” all’ente che se ne dovrà occupare da quel momento in poi.
Pizzarotti è pronto a scommettere che di risorse non ce ne saranno.
Le scuole superiori sono tendenzialmente tutte anni 60/70 e hanno problemi strutturali per la zonizazione sismica, problemi energetici ma anche problemi più banali come appunto le caldaie non funzionanti in inverno: “se le scuole  venissero date in gestione al comune leveranno comunque risorse ad altre cose. La coperta è sempre più corta i piedi son già fuori vediamo se riusciamo a coprirci almeno le ginocchia.”
Ricordiamo che Parma negli ultimi tempi è riuscita nonostante la situazione debitoria iniziale a risolvere il problema dell’amianto nelle scuole comunali.

A noi l’amianto non fa più paura, perché lo abbiamo tolto da tutte le scuole”.
Sul tema dei kilometri zero a chi gli ha domandato cosa si può fare per cambiare un sistema che favorisce, tranne qualche eccellenza mangimi OGM e alimenti di importazione Pizzarotti ha spiegato che se si vogliono i prodotti DOP si deve anche accettare che non tutto sia a km zero e sui mangimi OGM che le mucche degli allevamenti di Parma sono più controllate di altre per assicurare a prodotti come il parmigiano una qualità superiore.
E’ con il consumo consapevole che possiamo spostare la produzione se pensiamo di farlo solo con la moralsuasion andiamo poco lontano perché finché c’è del guadagno chi produce non cambia, se il guadagno non c’è più di necessità ci si sposta. Sta a noi opporci”.

Sulla battaglia agli inceneritori Pizzarotti spiega che sarebbe necessaria una politica nazionale dei rifiuti, politica che ora  non c’è. Il problema non è, per così dire, che Parma ha un inceneritore, ma che i comuni virtuosi rischiano di pagare per quelli che non lo sono. Se tutti i comuni raggiungessero almeno il 70% di differenziata basterebbero pochi degli inceneritori già esistenti per l’eliminazione del residuo per cui non ha senso oggi investire 190 milioni di euro per un sistema di smaltimento dei rifiuti che scommette sui cattivi comportamenti più che su quelli virtuosi. Il riferimento a quanto sta per fare il sindaco Nardella a Firenze è poco meno che velato. La scommessa vincente per Parma è stata l’eliminazione dei cassonetti che da sola ha portato un 10% in più di differenziata.
Pizzarotti ha rappresentato Parma nell’incontro tra le 70 città del mondo che assieme a papa Francesco hanno sancito  un’alleanza contro le schiavitù moderne, la disuguaglianza sociale, per una Terra a misura d’uomo sostenibile.  In quell’occasione ha avuto modo di incontrare sindaci di altre città del mondo e confrontare le diverse esperienze. Ha ricordato in particolare l’incontro con Ed Lee, sindaco di San Francisco.

Ed è sindaco di una città virtuosa, tra i capofila del movimento Zero Waste e per un’economia circolare”.
Pizzarotti e la sua giunta hanno  messo a bilancio un investimento di 48 milioni di euro per migliorare il volto della città, soldi che verranno investiti per l’edilizia scolastica, l’edilizia sociale e il miglioramento dell’illuminazione pubblica.
Com’è stato possibile tutto questo? Evitando le grandi opere inutili, riducendo il debito e non tagliando i servizi. Detta così sembrerebbe anche semplice a farsi…

(Fabio Vistori)

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