“Mare Monstrum”. La mostra al Museo del Mare di Genova fino al 10 gennaio 2016

GENOVA-  Dal 27 giugno 2015 al 10 gennaio 2016, lungo il percorso espositivo del Galata Museo del Mare, è allestita la mostra “Mare Monstrum. L’immaginario del mare tra meraviglia e paura”. La mostra è inclusa nel biglietto d’ingresso del Museo ed è visitabile tutti i giorni dalle 10 alle 19.30 (ultimo ingresso ore 18). Il progetto, promosso dal Mu.MA e curato da Franca Acerenza, Federico Boni, Pierangelo Campodonico, Giancarlo Costa, Paola Marelli, Elio Micco e Valeria Salaris, tratta i vari aspetti mostruosi del mare grazie agli apporti e alla collaborazione di Biblioteche e Musei genovesi in qualità di prestatori di opere, libri e reperti.

La mostra è allestita tra il 1° e il 2° piano del Galata e si articola in tre aree tematiche: l’orrore nel mare (tutto ciò che di mostruoso abita il mare); l’orrore del mare (il mare stesso come elemento pericoloso e terrificante); l’orrore dal mare (le meraviglie e gli orrori che vengono dal mare). Sviluppata in sei sale, Mare Monstrum esplora l’orrore e la meraviglia legati all’ambiente del mare così come sono stati immaginati e rappresentati in diverse epoche, culture e società.
Il percorso guida i visitatori attraverso un viaggio nell’affascinante e il misterioso, tra meraviglia e terrore, incanto e orrore; un itinerario che si snoda tra creature degli abissi e navi fantasma, resoconti di viaggi nell’ignoto, gorghi paurosi e oceani spettrali, tecnologie per la navigazione infestate dai fantasmi, onde digitali solcate dai nuovi pirati informatici, finte sirene esibite nei circhi e nei freak shows, mummie maledette, per arrivare ai fantasmi degli schiavi e alle orde dei morti viventi.

Il tutto visto e osservato attraverso le lenti spesso deformanti della cultura “alta” e di quella “pop”, delle arti e della letteratura, del cinema e dei fumetti, in un caleidoscopio dove a capolavori dell’arte e dell’artigianato si affiancano oggetti della nostra vita quotidiana.

I prestiti dei Musei e delle Biblioteche della nostra città ci permettono di navigare tra le immagini della cartografia cinquecentesca, ricca di mostruosità emergenti dagli abissi, tra le creature marine del Museo di Storia Naturale “Giacomo Doria” e i testi originali dei primi bestiari medievali provenienti dalla Biblioteca Berio (ma anche tra le immagini dei libri per ragazzi, grazie ai volumi della Biblioteca Internazionale E. De Amicis). Si possono inoltre ammirare le testimonianze artistiche di tritoni, sirene e altri abitanti del mare (grazie alle opere provenienti dalle collezioni del Museo Sant’Agostino, della GAM, dei Musei di Strada Nuova, dell’Accademia Ligustica Belle Arti e della Wolfsoniana) e confrontarle con quelle etnoantropologiche, come la straordinaria “Sirena”, proveniente dalla collezione del Castello D’Albertis – Museo delle Culture del Mondo e mostrata al pubblico per la prima volta.

La mostra offre inoltre uno spunto di riflessione originale e insolito sul ruolo del mare in relazione agli orrori del colonialismo e della schiavitù, insinuando nel visitatore l’idea che i mostri sono ciò che vogliamo allontanare e rimuovere, forse perché sono l’Altro da noi, o forse – ipotesi ancora più terrificante – perché i veri mostri potremmo essere noi.

Nel percorso sono allestite due aree didattiche dedicate alle famiglie, realizzate grazie all’Associazione Promotori Musei del Mare, dove i bambini possono cimentarsi con i propri mostri. Il primo spazio è allestito all’uscita della sala dedicata ai mostri marini (al 1° piano): due grandi pareti dove i bambini possono disegnare il proprio mostro per lasciarlo al museo. Sulle pareti sono esposte le opere del maestro Mario Tamberi dedicate alle creature degli abissi.

Al secondo piano lo spazio è dedicato alla navigazione elettronica e virtuale. I bambini vengono informati delle regole per navigare in sicurezza on line grazie alla collaborazione del Dibris-Università di Genova e Epict. Inoltre, dopo una breve descrizione sulle trasmissioni telegrafiche, a partire dal 1844, ai giorni nostri, i visitatori possono inviare un messaggio mostruoso al Galata Museo del Mare. Ai messaggi più originali e divertenti sarà inviata una cartolina digitale. L’indirizzo è mostrimarini@galatamuseodelmare.it.

A corredo dell’ area didattica sono esposti 3 modelli di galeoni e vascelli storici della Playmobil (1978, 1990 e 2007) per gentile concessione dell’Archivio Storico della Playmobil Italia e, in anteprima assoluta, il nuovo modello 2015 che vedrà la luce solamente a settembre.
Durante il periodo dell’esposizione è programmato un calendario di eventi collaterali, in collaborazione con l’Università degli Studi di Milano, che prevede l’intervento di studiosi italiani e stranieri.

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Si ringraziano per la collaborazione il Museo Archeologico di Pegli, Museo di Storia Naturale G.Doria, Castello D’Albertis Museo delle Culture del Mondo, Museo Sant’Agostino, GAM-Galleria d’Arte Moderna, Musei di Strada Nuova, Accademia Ligustica Belle Arti, Wolfsoniana-Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura di Genova, Biblioteca Civica Berio, Biblioteca Internazionale E. De Amicis, archivio fotografico di Giancarlo Costa, Mario Tamberi, Archivio storico della Playmobil – Italia.

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