Franco Arbasetti: “Inefficaci le proposte dell’Autorità Portuale”

LA SPEZIA– Siamo ancora una volta venuti a conoscenza di nuovi assetti e di nuove tecnologie che l’A.P. propone per miglioramenti ambientali sui quartieri adiacenti il porto commerciale. La nuova proposta sarebbe quella di non allontanare le attività di movimentazione delle merci dalle abitazioni, ma, al contrario, usare solo barriere antirumore e una limitata fascia di rispetto su viale San Bartolomeo. Tale fascia di rispetto sarebbe larga dai 5 ai 10 metri (assolutamente insufficienti) e tali barriere alte dai 4,5 ai 6 metri di altezza (i 6 metri solo davanti all’Istituto ‘Capellini’), come se non si sapesse che gli edifici hanno un’altezza media di 5-6 piani e, perciò, dette mitigazioni sarebbero in gran parte inefficaci, ma sotto certi aspetti anche dannose, se non integrate nel contempo con la realizzazione della banchina di calata Artom, allontanando le attività che causano rumori e polveri.
L’A.P. sa benissimo di proporre cose inefficaci senza le comprovanti di approfonditi studi scientifici, questione che andava portata alla consulta del Tavolo permanente pubblico, istituito dalla Regione Liguria e da anni non convocato.
Ma dove si vuole arrivare con questo atteggiamento, dannoso verso la salute dei cittadini? Basta con le bugie o le mezze verità di chi è portatore della proposta di realizzazione di un sovradimensionamento dello sviluppo portuale spezzino, insostenibile per il Golfo dei Poeti.

Franco Arbasetti, Coordinamento Quartieri del Levante

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