La casa di Paolo, un sogno che si avvera per Salvatore Borsellino

PALERMO– Sono iniziati ieri, venerdì 17, gli eventi per la commemorazione di Paolo Borsellino, Emanuela Loi, Claudio Traina, Walter Eddie Cosina, Vincenzo Li Muli e Agostino Catalano, uccisi il 19 luglio di 23 anni in Via D’Amelio. Il primo degli eventi che ogni anno richiama Agende Rosse da tutta Italia si è svolto nel quartiere della Kalsa, in Via della Vetriera, dove Paolo Borsellino è nato e cresciuto (e dove conobbe l’amico e futuro collega Giovanni Falcone); al numero civico 57 si trovava la farmacia della famiglia, ma per anni l’edificio rimase vuoto. Grazie alla determinazione di Salvatore Borsellino e al sostegno economico di moltissime persone comuni oggi la casa di Borsellino è rinata a nuova vita e diventerà una scuola di informatica per i ragazzi del quartiere. “La nostra vita si è formata qui. Ora questa casa che per tanti anni è stata silenziosa, che sembrava non dovesse più rinascere, si è risvegliata in un quartiere che si è risvegliato” ha dichiarato Rita Borsellino

Alle pareti della casa sono stati appesi i quadri del pittore antimafia Gaetano Porcasi. Fuori dalla casa, sul muro, c’è una targa, datata 19 luglio 1993, che recita “Qui dove è nato Paolo Borsellino i cittadini palermitani iniziano il risanamento del centro storico“. Fino a questo momento, però, alla Kalsa non era rinato molto: speriamo che questo della casa di Paolo sia un buon inizio.

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