Il Sindaco Banti: “La Pontremolese va bene, ma prima ci sono le strade provinciali”

MAISSANA– Nella mia lunga attività politica e amministrativa mi sono sempre occupato, con alterne fortune, della linea Pontremolese Spezia – Parma e di altre opere infrastrutturali della nostra Liguria. Non possono quindi che farmi piacere le iniziative quasi in contemporanea del sindaco Federici, del presidente Forcieri, dell’assessore Giampedrone per rilanciare quello come altri temi. Per uno di quei casi che i filosofi qualificavano come “astuzia della ragione”, capita però che questo interessante dibattito sul rilancio della Pontremolese arrivi nel giorno stesso in cui il sindaco e presidente Federici, proprio mentre incontra il ministro Del Rio, scriva ai sindaci, al prefetto ed alla procura alzando bandiera bianca sulla possibilità di gestione delle strade provinciali e di altri servizi di competenza della stessa provincia, compresi alcuni di protezione civile. Allora vale il vecchio brocardo secondo cui “il meglio è nemico del bene“. Io sarò sempre a favore della Pontremolese, del Terzo Valico e di quant’altro. Ma i cittadini di Maissana, dove sono sindaco, così come quelli, immagino, degli altri trentuno comuni spezzini, non possono accettare se non come una beffa indigesta che, nella torrida estate di Caronte, si parli di costruire una galleria di valico attesa da decenni e, nel frattempo, chi di dovere (la Provincia) dichiari che non solo non sfalcerà l’erba delle sue strade (a Maissana, del resto, già lo stanno facendo i volontari organizzati dal Comune, il quale paga pure il gasolio per l’unico mezzo messo a disposizione), con ciò registrando un incremento serio di pericolo per la stagione degli incendi boschivi, ma molti altri servizi di manutenzione. Le strade provinciali, costruite in gran parte negli anni della ricostruzione da amministratori saggi della Val di Vara e della Val di Magra, costituiscono un reticolo fondamentale per mantenere un po’ di vita in territori da tempo abbandonati. Rinunciare alla loro manutenzione vuol dire rendere vana ogni iniziativa di serio rilancio turistico e comunque economico del territorio di Spezia e della Lunigiana tutta, visto che le strade provinciali di Massa non sembrano passarsela meglio. Quindi credo che i sindaci, primi e veri responsabili della sicurezza di un territorio, non possano accettare che Regione e altri enti chiedano finanziamenti per opere di vasto respiro senza prima assicurare la sicurezza minima di un territorio. Ritengo che solo per una minima sistemazione delle strade provinciali in Val di Vara siano necessarie oggi alcune decine di milioni. La mia proposta è questa: governo e Regione assicurino subito questi interventi urgenti, dopodiché assegnino pure ai comuni, con personale provinciale e mezzi sufficienti, la gestione della manutenzione delle stesse, estiva ed invernale. Solo allora, ripristinato un minimo di sicurezza, si passi a pensare al terzo valico o alla Pontremolese. L’Europa non può non considerare prioritari questi interventi. Il prefetto credo abbia il dovere di intervenire subito: la lettera di Federici non lascia margine ad inerzie né spazi per beffe ulteriori nei confronti dei cittadini.

Egidio Banti, sindaco di Maissana
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