Lettere alla redazione: “Ristorante Dai Pescatori, scortesia e maleducazione”

BOLZANO– Quando un ristoratore si comporta come si è maleducatamente comportato quello che gestisce il ristorante Dai Pescatori, situato sulla Banchina Revel a La Spezia, dimostra con scortesia e maleducazione la decisione di non accettare e sfamare due clienti, “colpevoli” di essersi messi in fila pochi minuti prima delle 22, è il caso di farsi delle domande.  La decisione di allontanarci con un atteggiamento a dir poco sgradevole, ha suscitato alcune riflessioni su come viene gestito questo locale. Da anni lo frequento accettando pazientemente di fare la fila per l’affluenza, sempre molto alta, e mai mi sono lamentato di dover consumare il pasto velocemente per lasciare posto ad altri commensali, vista la richiesta. Domenica 12 luglio pochi minuti prima delle 22, insieme ad un amico ero in fila e davanti a me c’erano poche persone. Questione di minuti e avremmo potuto entrare per ordinare. Il proprietario si è avvicinato accusandoci di non aver rispettato la regola che dopo le 22 non ci si mette in fila . Cosa non vera orologio alla mano. Non erano ancora le dieci della sera e non eravamo certo in coda distanti (come il signore ha tentato di farci credere) ma a ridosso della porta d’entrata. La conferma mi è arrivata anche da una coppia che era arrivata dopo di noi. Cacciare dei turisti in questo modo senza avere un atteggiamento educato e rispettoso, significa che il ristoratore in questione non ha interesse a mantenere un buon nome del suo locale, e tanto meno far fare bella figura alla città. Mai mi era accaduto di essere allontanato in questo modo. In questo ristorante di sicuro non andrò più visto il suo agire.  Rinuncio al pesce ma non rinuncio di certo a difendere la mia persona e al diritto di essere trattato con educazione e cortesia. C’era un altro modo  per non farci mangiare in piena stagione turistica. Capisco le esigenze dei lavoratori e della cucina ma io provengo da una regione turistica e la cortesia verso gli ospiti e i turisti è sacrosanta. Una parola gentile e basta dire “mi spiace ma la cucina chiude o è tardi”. Evidentemente la gentilezza non è di casa da quelle parti.

Roberto Rinaldi

Bolzano

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