Parte con il Premio Edito la 61ma edizione del Premio Lerici Pea

LA SPEZIA – Prende il via l’edizione numero 61 del Premio “Lerici Pea”, che anno dopo anno continua a promuovere la valorizzazione della poesia in Italia e nel mondo, fedele alla tradizione del territorio che lo ospita: il Golfo dei Poeti, divenuto celebre per avere ispirato alcune delle liriche più suggestive della tradizione internazionale.
Nato fra il 1952 e il 1954 per volontà di Renato Righetti, Giovanni Petronilli e Marco Carpena con il nome “Lerici”, assume la denominazione attuale nel 1958, in omaggio ad Enrico Pea, poeta e scrittore da poco scomparso.
Inizialmente, vengono insigniti del riconoscimento i poeti inediti: Caproni, Ramat, Bellezza, Parronchi, Bertolani, Spaziani sono solo alcuni fra i premiati, destinati a diventare stelle del firmamento lirico.

Dal 1985, anno della morte di Carpena, al 1996, la manifestazione è seguita da Alberta Andreoli, che contribuisce significativamente alla sua crescita; dopo due anni di pausa, ad assumerne le redini sono i membri dell’Associazione Culturale “Lerici Pea”, composta da: Adriana Beverini, Mayda Bucchioni, M. Grazia Beverini Del Santo, oggi sostituita da Lucilla Del Santo, Pier Gino Scardigli, Pia Spagiari e inizialmente, Gianni Bolongaro.

In questo periodo si aggiungono nuove sezioni: il Premio alla Carriera, assegnato a poeti di primissimo piano, espressione della più significativa letteratura del Novecento nel mondo, e il Premio Edito.

Proprio quest’ultimo sarà assegnato giovedì 16 luglio alle 21 in piazza Mentana alla Spezia a uno fra i tre finalisti – Umberto Fiori, Mauro Macario e Giancarlo Pontiggia – selezionati dalla Giuria Scientifica del Premio, composta da Massimo Bacigalupo, Giuseppe Benelli, Giuseppe Conte, Roberto Pazzi, Stefano Verdino e Valentino Zeichen.

A decretare chi raccoglierà il testimone dei precedenti vincitori – fra gli altri, Malavasi, De Signoribus, Grasso, Albisani, Zavoli, Bisutti, Cavalli, Cucchi e Magrelli -, sarà la giuria popolare composta da circa 110 appassionati ed esperti che si riuniranno per esprimere la loro preferenza, alla presenza di Pia Spagiari, Presidente pro tempore dell’edizione 2015, e dei responsabili della Sezione Edito Mayda Bucchioni e Piergino Scardigli.

La manifestazione è organizzata dall’Associazione Culturale “Lerici Pea” insieme al Comune della Spezia, che ha dato il suo patrocinio con la Regione Liguria, in collaborazione con il Liceo Classico “Lorenzo Costa” della Spezia e l’Associazione “Amici del Lerici Pea”, ed è sostenuta da: Autorità Portuale della Spezia, Termomeccanica, Sepor e Cantieri Valdettaro.

Il Premio ha ottenuto negli anni il Patrocinio della Regione Liguria e dell’Alto Patronato del Presidente della Repubblica Italiana, e ha avuto fra i suoi principali sponsor la Fondazione Cassa di Risparmio della Spezia. Dopo il Premio Edito, la kermesse proseguirà il 18 settembre con il premio Giovani Poeti “Lucia Roncareggi”, in programma al Camec della Spezia, per continuare il 26 settembre con il Premio Poeti e Artisti Liguri nel Mondo, presso la Sala Consiliare Comune di Lerici, e il gran finale, con l’assegnazione del Premio “Paolo Bertolani”, del Premio Europa e del Premio alla Carriera, a Villa Marigola di Lerici.

 I tre finalisti della Sezione Edito 2015:

Umberto Fiori, con il libro “Poesie 1986-2014” (Mondadori, 2014), presentato da Stefano Verdino.

Laureato in filosofia, dopo aver lasciato il mondo della musica che aveva vissuto dai primi Anni Ottanta in prima persona come voce, chitarrista e autore dello storico gruppo Stormy Six, si dedica a tempo pieno alla poesia; nel 1986 viene pubblicato il suo primo libro di poesie intitolato Case (San Marco dei Giustiniani) al quale seguono, tutte edite da Marcos y Marcos, le raccolte Esempi (1992, 2004), Chiarimenti (1995), Parlare al muro (1996), Tutti (1998) e La Bella Vista (2002) e la raccolta di saggi sulla poesia La poesia è un fischio (Marcos y Marcos, 2007). Nel 2009 è stato pubblicato il suo ultimo libro di poesie, Voi (Mondadori), mentre è datato 2014 il volume che raccoglie tutti i testi editi, più degli inediti: Poesie 1986-2014 (Oscar Poesia Mondadori).

Mauro Macario, con il libro ” Metà di niente” (Puntoacapo, 2014), presentato da Giuseppe Benelli.

Regista, scrittore e poeta italiano, nato dall’unione fra Erminio Macario e Giulia Dardanelli, dopo aver frequentato la Scuola d’Arte drammatica del Piccolo Teatro di Milano ed essersi impegnato in un lungo apprendistato come aiuto regista di Bruno Corbucci, si è avviato alla regia cinematografica, teatrale e televisiva curando per la Rai programmi di carattere musicale. In veste di poeta, ha partecipato a numerose edizioni del Festival Internazionale di Poesia di Genova e ad analoghe rassegne in Italia e all’estero. Dal 2003 collabora stabilmente con Gianluigi Cavaliere, leader dell’ensemble musicale Chantango. Fra il 1990 ed il 2014 pubblica sette libri di poesie: Le ali della jena, finalista all’opera prima del Premio Lerici-Golfo dei Poeti 1991, Lubrina Editore 1990,Crimini naturali, Book Editore 1992; Il Cantico della resa mortale, Book Editore 1994, Il Destino di essere altrove, Campanotto 2003; Silenzio a Occidente,  Liberodiscrivere 2007; La Screanza, Premio Montale “Fuori di casa” 2012, Liberodiscrivere 2012; Metà di niente, Puntoacapo editrice 2014; L’invenzione del mare, Puntoacapo editrice 2015.

Giancarlo Pontiggia, con il libro “Origini Poesie 1998-2010” (Interlinea, 2014), presentato da Giuseppe Conte.

Ha frequentato la Facoltà di Lettere presso l’Università di Milano, laureandosi con una tesi sulla poesia di Attilio Bertolucci. Dal 1977 al 1981 è stato redattore della rivista di poesia Niebo, e in collaborazione con Enzo Di Mauro ha curato nel 1978, per l’editore Feltrinelli, La parola innamorata. Poeti nuovi. Le sue poesie, i suoi saggi e gli studi condotti sulla teoria poetica sono stati pubblicati su numerose riviste e antologie; nel 1998, con la raccolta poetica Con parole remote pubblicata da Guanda, ha ottenuto il Premio Montale.

Insegna letteratura latina e italiana presso un Liceo milanese e collabora come critico letterario con il quotidiano Avvenire. Insieme a Paolo Lagazzi è l’autore del manifesto per una nuova critica I volti di Hermes, che è stato pubblicato nella rivista Poesia dell’editore Crocetti.

Sempre con Lagazzi, è il responsabile della Sezione Letteratura Italiana della rivista Ali (Edizioni del Bradipo), diretta da Gian Ruggero Manzoni, e della rivista Poesia e Spiritualità, diretta da Donatella Bisutti.

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