Pini di Mazzetta, Baldino (Comitato del Verde) scrive a Ratti (ARTE)

Dottor Ratti di ARTE, quando leggo cose senza nessun senso mi indigno!
Leggendo la sua precisazione a mezzo stampa, in merito all’immotivato e assolutamente non autorizzato abbattimento di ben due pini nei pressi di un terreno di Mazzetta da voi gestito, anche un bambino capirebbe che è piena di assurdità! Intanto la sua affermazione “Potatura e/o abbattimento” non sta insieme.
Sono due cose assolutamente diverse perché la prima è un atto di manutenzione e conservazione della pianta, la seconda è esattamente l’opposto.
In secondo luogo… tutti gli alberi, potenzialmente, sono portatori di insetti… e quindi ?
Vogliamo desertificare il pianeta per eliminare le zanzare o le mosche?
Ma cosa sta dicendo, Dottor Ratti ?

Da quando si inizia un lavoro con l’idea di potare degli alberi (come indicato chiaramente dal cartello) e poi  a lavori in corso si decide di abbatterli senza neppure chiedere le opportune autorizzazioni? Poi, la cosa più grave è quella relativa alla pericolosità degli alberi in questione.
Ha fatto effettuare delle perizie ?
Sono visionabili?
O ha deciso lei valutando la loro pericolosità ad occhio ?
Se ha fatto in questo modo: complimenti!
Vorrei ricordarle, che il distacco di uno o più rami non è necessariamente sinonimo di albero pericoloso, ma quasi sempre di albero mal tenuto, abbandonato, dimenticato, sul quale non vengono eseguite le normali e necessarie potature.
Anche le inclinature, Dottor Ratti,  non sono affatto un segnale di pericolosità.
Ecco perché trovo il suo intervento semplicemente assurdo.
Se c’era una pericolosità imminente semmai avrebbe dovuto fare intervenire i Vigili del Fuoco per la messa in sicurezza dell’albero e poi semmai avrebbe dovuto chiederne l’abbattimento e comunque, in nessun caso. procedere autonomamente!
Purtroppo in questa città sono in molti a operare come l’ente presso il quale lei lavora.
Purtroppo quel metodo è sbagliato e crea solo danni alla città sottraendo inutilmente ai cittadini uno dei beni più preziosi, ossia il verde.

Massimo Baldino Caratozzolo – Comitato del Verde

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