“Possibile” un’alternativa per la sinistra italiana. Intervista a Luca Pastorino

Abbiamo intervistato Luca Pastorimo alla Sagra della lumaca comunista  in Bottagna, che ci ha parlato del progetto “Possibile” e di quale pensa sia il futuro della sinistra italiana:-Partiamo con delle proposte referendarie che depositeremo nella prossima settimana, saranno otto e in particolare da quella più attuale che è quella sulla scuola dove andremo a proporre un quesito mirato sulla questione dei presidi e sulla chiamata diretta. Si tratta di  quesiti che proporremo a tutti coloro che vorranno darci una mano e a coloro che hanno pensato di fare la medesima operazione quindi ci rivolgiamo ai movimenti spontanei e a quella coalizione sociale che si sta mobilitando… Credo che non ci siano i tempi per aspettare perché la società e per esempio il mondo della scuola ha bisogno di risposte ora e anche per una questione tecnica perché se non raccogli le firme entro il 30 settembre il referendum lo fai nel 2017. 

Ha continuato parlando del fatto che la nuova Giunta ligure ad una settimana dall’insediamento tra le prime cose ha sbloccato i fondi delle scuole private:  –Mi si dirà che sono stati fondi stanziati già prima dalla Giunta precedente, però il fatto che si faccia come prima cosa questo, è un segnale indicativo della direzione che si vuol percorrere nella scuola e nella sanità. Dico questo  in modo preoccupato perchè sento parlare di accordi con  la sanità lombarda e reagisco con stupore quando leggo sui giornali di un’accordo con una società privata esterna per il controllo dei conti della Regione. Questo fatto, in particolare, significa uno spreco di soldi pubblici poichè nelle strutture pubbliche ci sono tanti organismi predisposti al controllo dei conti sia all’interno della Regione sia la Corte dei conti. Si tratta di un sistema di privatizzazione che già dalla prima ora da i suoi segnali e non sono buoni… 

Ci ha esposto cosa pensa delle problematiche delle infiltrazione della criminalità organizzata in Liguria:- Abbiamo tantissimi immobili sequestrati all’andrangheta o altre organizzazioni mafiose,  tanti comuni che sono stati sciolti per infiltrazioni mafiose,  tanti episodi che fanno pensare come la gestione della cosa pubblica non vada bene in Liguria e quindi si deve partire innanzitutto dal fare le cose nella maniera più trasparente possibile nell’assegnazione dei fondi,  dei bandi, nella gestione di tutte le cose che riguardano tutti gli affari della Regione nel senso più ampio. Noi avevamo proposto un anagrafe dei lobbisti, io non credo che Toti abbia presente questo obiettivo, ma noi saremo lì per ricordaglielo. 

Ha concluso poi con un appello ai cittadini:- Un appello ai cittadini liguri di informarsi, di occuparsi della politica ligure, di andare a vedere gli atti le delibere e di darci anche una mano… di vigilare sugli atti e starci vicini con i consigli e suggerimenti. Da parte nostra, cercheremo di non essere in campagna elettorale solo a ridosso con le elezioni, ma di farla sempre, nelle periferie e nelle piazze cercando di costruire momenti di dialogo e di discussione. 

Ecco l’intervista completa:

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