12 mila mafiosi arrestati, sequestri e confische… Altri dettagli.

Nell’articolo Arresti, sequestri e confische ma la criminalità è sempre più organizzata abbiamo snocciolato le cifre riguardanti le attività di contrasto alla criminalità organizzata, poste in essere dalle Forze di polizia, nel quinquennio che va dal 2009 al 2013.

I numeri complessivi sono veramente da brivido. Ci troviamo davanti a un vero e proprio “stato nello Stato”,  che dispone di tanto denaro e di un imponente esercito. Una potenza economica, che si avvale del potere politico per prosperare. Grazie anche all’elevata capacità relazionale  acquisita, nessuna attività economica, pubblica o privata che sia, può dirsi al riparo dall’ingerenza mafiosa. Gli interessi delle mafie si sono ampliati e diversificati anche in relazione all’accresciuto livello di istruzione degli affiliati, che ora sono in grado di muoversi tranquillamente anche nel mondo dell’alta finanza. Niente più stragi quindi, ora quello che interessa di più sono gli affari.

D’altronde qualche anno fa, nel 2001, un ministro della Repubblica, Pietro Lunardi,  lo disse a chiare lettere: “con la mafia bisogna convivere e i problemi di criminalità ognuno li risolva come vuole“.

E già, è proprio quello che continua ad accadere anche oggi, nulla è cambiato. Basti pensare a ciò che avviene nel mondo degli appalti, per rendersi conto che quelle parole sono una triste e drammatica realtà.

Vediamo ora, nel dettaglio, i colpi che sono stati inferti dalle Forze di polizia a cosa nostra, ‘ndrangheta, camorra e criminalità organizzata pugliese.

Il numero più consistente di arresti è stato fatto nei confronti della camorra, ben 4305 persone assicurate alla giustizia. A seguire ‘ndrangheta con 3683, cosa nostra con 1873 e, infine,  criminalità organizzata pugliese con 1724 persone arrestate.

Dai dati presi in esame emerge  che cosa nostra, probabilmente, è la mafia che dispone dei patrimoni più rilevanti. Tra sequestri e confische, infatti,  la somma è di 16 miliardi di euro, rispetto ai quasi 12 miliardi di camorra e agli 8 miliardi di euro della ‘ndrangheta.  Fanalino di coda è la criminalità pugliese con 1,4 miliardi di euro.

Anche i recentissimi sequestri eseguiti nei confronti della criminalità organizzata siciliana confermano questo trend.  Nell’arco degli ultimi due mesi la Dia, infatti, ha sequestrato ben 2.4 miliardi di euro a esponenti di cosa nostra. D’altronde, così come evidenziato  dagli analisti della Direzione investigativa antimafia, nella relazione del  primo semestre 2014,  “un indicatore della dimensione economica delle mafie può desumersi dall’entità dei patrimoni delle organizzazioni mafiose colpiti da misure ablative“.

 

COSA NOSTRA

Periodo 2009 – 2013

Arresti 1873
Latitanti 59
Beni sequestrati 17688
Valore beni sequestrati 9.648.526.671 euro
Beni confiscati 15948
Valore beni confiscati 6.856.099.385 euro

 

‘NDRANGHETA

Periodo 2009 – 2013

Arresti 3683
Latitanti 103
Beni sequestrati 14433
Valore beni sequestrati 6.039.223.192 euro
Beni confiscati 5034
Valore beni confiscati 2.229.215.808 euro

 

CAMORRA

Periodo 2009 – 2013

Arresti 4305
Latitanti 209
Beni sequestrati 22667
Valore beni sequestrati 10.774.684.898 euro
Beni confiscati 2368
Valore beni confiscati 1.158.610.958 euro

 

 

CRIMINALITÀ ORGANIZZATA PUGLIESE

Periodo 2009 – 2013

Arresti 1724
Latitanti 20
Beni sequestrati 7063
Valore beni sequestrati 1.034.206.146 euro
Beni confiscati 1439
Valore beni confiscati 392.227.290 euro

 

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