Il Comune “osserva” la situazione-turismo, ma allo stesso tempo penalizza chi favoriva i turisti…

LA SPEZIA– Due giorni fa il Comune ha promosso, alla presenza di Sindaco e ben due Assessori (Alessandro Pollio e Francesca Angelicchio), un osservatorio permanente sul turismo. Nella nota stampa diffusa, si legge che l’osservatorio si occuperà di programmare incontri periodici – a fine settembre se ne terrà uno – per verificare costantemente lo stato dell’arte, individuare obbiettivi nel breve periodo ed elaborare strategie generali a lungo termine. Particolare interesse, per il Comune, ricopre la rete commerciale, soprattutto quella del centro città, al quale l’Amministrazione vuole dare pieno sostegno al fine di favorire il commercio, vista anche la notevole presenza di crocieristi. Tutto molto interessante: riterremmo altrettanto interessante, però, chiedere al Comune:
1) se quando ha favorito, esaltato e pubblicizzato il centro commerciale Le Terrazze non abbia pensato al potenziale danno al commercio del centro
2) perché questo osservatorio permanente non sia stato istituito prima dell’arrivo delle navi da crociera, in modo da avere la città il più preparata possibile agli sbarchi.
Ma d’altra parte non ci sono (ci saranno, forse) nemmeno le banchine elettrificate, quindi…

Ma l’aspetto forse ancora più interessante è il seguente.
Come forse molti avranno notato, quest’anno non c’è, sulla Passeggiata Morin, il gazebo di libri che, negli anni scorsi, stazionava da giugno a settembre. Perché? Il Comune quest’anno ha negato l’autorizzazione, non sappiamo i motivi (se dal Comune volessero renderceli noti, saremmo ben felici di ospitare le loro motivazioni). Questa decisione apporta tre danni: il primo all’esercente, che ha già avuto una notevole perdita economica rispetto agli scorsi anni, il secondo ai cittadini spezzini che, in attesa di imbarcarsi per la Palmaria, passeggiavano, curiosavano e acquistavano libri  e il terzo ai turisti perché il libraio vendeva guide della città e forniva, quindi, un servizio a chi si trovava qui per una vacanza, nonché un incremento all’economia della città.

Insomma: ora abbiamo un osservatorio sul turismo, che magari si occuperà di grandi temi e grandi iniziative, ma poi si perdono di vista le piccole grandi cose che portano esclusivamente benefici e non creano disturbo. Non sembra, a una prima occhiata, un grande esempio di lungimiranza turistica, ma tant’è…

 

 

 

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