La Consulta delle Comunità Religiose nella città della Spezia aggiorna e sottoscrive insieme al Sindaco il proprio protocollo di intesa.

LA SPEZIA– Firmato questa mattina alla presenza del Sindaco della Spezia Massimo Federici e dei 13 rappresentanti delle comunità religiose spezzine l’aggiornamento del protocollo d’intesa già stipulato dalla Consulta delle comunità religiose. Alla firma era presente anche l’assessore alla partecipazione Alessandro Pollio. La dimensione religiosa rappresenta una significativa espressione culturale e sociale di ogni comunità e costituisce un ricco patrimonio in termini di esperienze, idee e pratiche: così nasce la Consulta alla Spezia, come volontà di costituire un organismo partecipato, rappresentativo e permanente, in grado di interloquire con l’amministrazione comunale per favorire il dialogo fra le comunità religiose e la cittadinanza, in coerenza con l’articolo 8 c.1 del D. Lgs 28 settembre 2000 n. 267, e con lo Statuto del Comune della Spezia che all’articolo n. 21, riconosce il valore delle libere forme associative come espressione della partecipazione dei cittadini alla vita politica e sociale della città e ne favorisce l’attività.

Costituitasi nel maggio del 2006, la Consulta intende infatti consolidare il proprio ruolo e la propria presenza in città rinnovando in alcune sezioni il proprio atto costitutivo originario, introducendo figure interne di gestione (il segretario) ed esterne di comunicazione (portavoce), raccogliendo l’adesione di ulteriori due Comunità (Assemblee di Dio in Italia e Comunità Bahà’ì).

La Consulta, che ha fra i suoi obiettivi la promozione del rispetto verso i differenti cammini di spiritualità, per superare pregiudizi e incomprensioni, nel corso di questi anni ha realizzato importanti momenti di dialogo fra le comunità religiose e la cittadinanza attraverso attività ed iniziative di rilevanza locale e nazionale, coinvolgendo l’Amministrazione comunale (incontri periodici con il Consiglio Comunale, la realizzazione del “Giardino della Pace” presso il complesso scolastico 2 giugno, spazi per la sepoltura per altre fedi presso il cimitero urbano), le Istituzioni scolastiche (incontri con gli studenti), la Prefettura della Spezia (Osservatorio sulle politiche religiose), la Casa Circondariale (incontri con i detenuti), nonché numerosi organismi del tessuto associativo cittadino.

Il Comune della Spezia mette a disposizione della Consulta un locale per gli incontri mensili ed offre attraverso la propria struttura organizzativa dell’ufficio Partecipazione dei Cittadini, supporto e assistenza tecnica, facendosi garante delle regole di partecipazione democratica e della esecuzione delle decisioni assunte.

Sono 13 le Comunità attualmente aderenti alla Consulta:
Assemblee di Dio in Italia, Chiesa Battista, Chiesa Cattolica, Chiesa Cristiana Avventista del 7° Giorno, Chiesa Cristiana Evangelica dei Fratelli della Spezia, Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli ultimi giorni, Chiesa Metodista, Chiesa Ortodossa Rumena, Chiesa del Vangelo Quadrangolare, Comunità dei Bahá’í della Spezia, Comunità Ebraica La Spezia, Comunità Islamica e Istituto Buddista Italiano Soka Gakkai.

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