Eurojust: terroristi dell’Isis nascosti sui barconi degli immigrati

Abbiamo già affrontato il problema (articoli del 25 marzo e del 28 giugnoperché riteniamo assurda la tesi del “figuriamoci se i terroristi arrivano con i barconi“, sostenuta, in primis, dal presidente del consiglio Matteo Renzi. Secondo questa teoria, ribadita in più circostanze anche da altri esponenti del governo, i miliziani dell’Isis – gente votata al sacrificio estremo – avrebbero avuto il timore di perdere la vita, tentando di infiltrarsi nei nostri territori, utilizzando le stesse imbarcazioni dei tanti migranti disperati.

A sconfessare il Governo italiano è addirittura l’Eurojust, l’agenzia dell’Unione Europea di cooperazione giudiziaria permanente, creata nel 2002 con l’obiettivo di rafforzare la lotta contro le forme gravi di criminalità, in particolare di criminalità organizzata. Il presidente di turno, il giudice belga Michele Coninsx, ha dichiarato che i terroristi dell’Isis, complici i trafficanti di essere umani in Libia, si nascondono tra i migranti che sulle carrette del mare si imbarcano alla volta dell’Europa arrivando soprattutto in Italia.

L’esponente dell’Eurojust, nella circostanza ha precisato di non poter fornire ulteriori particolari poiché sarebbero in corso le operazioni dei servizi segreti. Secondo quanto riferisce il quotidiano britannico Daily Mail tra le fonti principali di Eurojust ci sarebbe anche un funzionario italiano. “Si tratta di una situazione allarmante perché questi trafficanti di esseri umani hanno come obiettivo talvolta quello di finanziare il terrorismo e talvolta far infiltrare in Europa membri di Isis” ha sottolineato Michele Coninsx.

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