Quartieri del Levante: “Quali decisioni verranno prese sulla presenza della centrale Enel di Vallegrande?”

LA SPEZIA– La sottoscrizione, da parte della istituzioni locali, regionali e ministeriali sull’A.I.A e sulla futura permanenza della Centrale Enel fino al 2021 pare sia sottoposta a nuove valutazioni da parte della stessa Enel; le informazioni che in questi giorni leggiamo sulla stampa sono rilasciate mai complete sia da parte dell’Enel stessa sia da parte del comune di La Spezia. Gli stessi lavoratori Enel stanno attivando forme di lotta a tutela dei posti di lavoro considerata la posizione non chiara assunta da Enel.

Riconfermiamo la nostra netta contrarietà sull’utilizzo del carbone (naturalmente senza approvare l’utilizzo del  CSS) e la necessità di un’alternativa ecologica e strutturale per un’eventuale continuità dell’impianto per produrre energia e salvaguardare l’occupazione e riconfermiamo come sia fondamentale finanziare ed iniziare immediatamente una verifica epidemiologica sul territorio per conoscere alla fonte eventuali concause di danni sul territorio e sulla salute delle persone come è stato fatto a Vado per la Centrale Tirreno-Power.  Negli anni 1995-1999 con la forte spinta dei cittadini dei quartieri del Levante  della città che facevano parte della V Circoscrizione si era arrivati tra questa ed il Comune  a sottoscrivere l’accordo per le verifiche epidemiologiche.

Si tratta ora di far eseguire tali controlli e verificare siano ripetute.

Bisogna farla finita con la strategia di dilazionamento e di sufficienza cavalcata dal Comune di La Spezia  anche perché l’utilizzo dei fondi ricevuti da Enel per i danni ambientali, che la stessa ha provocato, non deve essere dirottato su opere pubbliche, ma usato per  la prevenzione ambientale e igienico-sanitaria.

Il coordinamento dei Quartieri del Levante adiacenti all’impianto Enel di Vallegrande.

 

 

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