Alla Galleria Francesco Foresta di Lecce lapresentazione del volume di Tommaso Ariemma “Anatomia della bellezza. Da Platone ai selfie”. Introduce Anna Monteverdi

9788854881709 (1)Cosa ci rivela la diffusa pratica del selfie? L’arte contemporanea ha davvero preso le distanze dalla bellezza? Perché amiamo così tanto le storie? La nostra società è davvero una società dello spettacolo? Il presente studio affronta i pregiudizi che ormai permeano la visione dell’arte, della società e del rapporto con sé. Analizzando costumi, stili di vita e serie tv di qualità, l’autore vuole fornire risposte a domande cruciali, per comprendere meglio il nostro tempo e il nostro rapporto con la bellezza e la sua molteplicità, una teoria generale del bello che attraversa la storia dell’arte, della moda, della cosmetica e le teorie dei media e della narrazione.

La tesi di Anatomia della bellezza è che l’esperienza contemporanea del bello si svolga su almeno quattro fronti: quello eccessivo proprio della lotta per la visibilità e per l’aspetto corporeo; quello in difetto nell’esperienza dell’arte contemporanea; quello interno all’esperienza del racconto; e infine quello per errore nelle nuove narrazioni mediali.

Il libro viene presentato l’8 luglio dalle ore 21 alla GALLERIA FRANCESCO FORESTA di LECCE.

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207617Tommaso Ariemma, dottore di ricerca in Filosofia, insegna Estetica presso l’Accademia di Belle Arti di Lecce. Tra le sue pubblicazioni più recenti:Immagini e corpi. Da Deleuze a Sloterdijk (Aracne 2010); Contro la falsa bellezza. Filosofia della chirurgia estetica (Il melangolo 2010); Estetica. Manuale per giovani artisti (Aracne 2012); Il mondo dopo la fine del mondo. Facebook, l’arte contemporanea, la filosofia (et al. 2012); Estetica dell’evento. Saggio su Alain Badiou (Mimesis 2012); Il corpo preso con filosofia. Body building, chirurgia estetica, clonazioni (Il Prato 2013); Canone Inverso. Per una teoria generale dell’arte (Villaggio Maori 2014).

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