Il Castello di Godano riconsegnato alla cittadinanza

SESTA GODANO– Si è svolta domenica 5 luglio l’inaugurazione dell’area archeologica del Castello di Godano, in alta Val di Vara. Il progetto è stato co-finanziato dall’Unione Europea, grazie ai fondi POR-FESR 2007/2013. Solo nel novembre 2014, dopo diversi anni dopo aver ottenuto i finanziamenti, però, sono partiti i lavori perché al Comune di Sesta Godano mancavano i soldi, che sono stati erogati dalla Fondazione Carispe. Ed è proprio per questo che il Sindaco, Marco Traversone, ha chiesto alla Regione di impegnarsi affinché i contributi dei Comuni a questi progetti siano minimi, perché si rischia di non valorizzare siti che meriterebbero, invece, di essere riconsegnati alla cittadinanza.

Il Castello di Godano rientra nel fenomeno del secondo incastellamento e risale al 1200: fu fondato dai Malaspina, sia per opporsi all’espansionismo genovese, sia al Comune di Pontremoli. Nel corso dei secoli il Castello passò ai Fieschi, poi a Pontremoli, per ritornare ai Malaspina nel 1300 e ancora ai Genovesi nel 1500 quando si verificò la quasi totale distruzione della Rocca, utilizzata dai Fieschi come punto di avvistamento per il controllo del territorio: a quest’uso la destinarono anche i Tedeschi nel corso nella Seconda Guerra Mondiale.

Ora il Castello diventerà un punto d’incontro per eventi culturali, che tendono a coinvolgere non solo gli abitanti di Godano, ma anche quelli dell’intera vallata.

Il programma
Giovedì 9 luglio, ore 18:30: conversazione sul rapporto fra cibo e memoria, tenuta da Gabriella Molli e da Emilia Petacco. Al termine apericena su prenotazione curato da aziende locali. (info e prenotazione al 3333949011).
16 luglio ore 21, intervento di Paolo De Nevi sulla storia contadina, raccontata attraverso la diversa prospettiva della religiosità popolare e dei racconti propri della tradizione.
21 luglio ore 18:30: incontro con tematica la produzione locale, intitolato “Prodotti Tipici – Prodotti Mitici”, con Gabriella Molli ed Emilia Petacco. Al termine – su prenotazione al numero 3894709018 –  sarà possibile degustare le tipicità locali nella consueta formula apericena.
 29 luglio, ore 21  serata sulla storia del Castello e del suo territorio, a cura dell’archeologa dottoressa Baldassarri e della Storico-archivista Enrica Salvatori.

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