Incontro tra il Vescovo della Spezia e “Ghigliolo Terre Libere” su un bene confiscato alla mafia

SARZANA– Il gruppo di lavoro del progetto “Ghigliolo Terre Libere” ha incontrato il Vescovo della Spezia, mons. Luigi Palletti. “Ghigliolo Terre Libere” è un progetto di riutilizzo sociale di un bene confiscato alla criminalità organizzata, oggi di proprietà del Comune di Sarzana e assegnato con un bando pubblico all’Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII e al Consorzio di cooperative sociali Cometa, sostenuti da Acli, Agesci e Volontari di Crescita Comunitaria. La concorde volontà di questi attori mira a fare di questo bene confiscato (una villa e terre per più di due ettari) una casa famiglia, aperta al territorio e pronta a diventare un villaggio di esperienze e conoscenze. Un faro di legalità, nel solco del magistero ventennale di Libera e don Luigi Ciotti, ma anche un punto di sosta e di transito per associazioni, gruppi e pellegrini lungo la via Francigena.

A fare da cornice, più di un ettaro di uliveto, che sarà recuperato e rimesso in produzione da giovani e scuole. Si tratta di una delle prime esperienze sui beni confiscati in Liguria, la prima in assoluto alla Spezia e a Sarzana. “Abbiamo trovato nel Vescovo – dichiarano i promotori del progetto – un interlocutore attento e disponibile, che ha saputo cogliere lo spirito di questa iniziativa e che non ci ha fatto mancare parole di incoraggiamento e di consiglio. Il progetto, oggi ai blocchi di partenza, sarà per tutti un cammino importante e non facile, ma con il sostegno di molti sarà certo possibile percorrerlo fino in fondo“.

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