IDV: su Piazza Verdi sproloqui

LA SPEZIA- Il gran caldo di questo assolato luglio 2015 sta evidentemente mietendo vittime nella giunta Federici ed i loro amministratori delle varie partecipate. Probabilmente il transitare nella nuova assolata piazza Verdi per trovare una soluzione agli innumerevoli errori commessi, con i 40 gradi all’ombra di questi giorni, sta portando a degli sproloqui che rasentano il ridicolo.

L’ultimo in ordine di tempo è la proposta di spostare il transito degli autobus da piazza Verdi a viale Italia.
Dopo aver costruito le nuove corsie preferenziali e le nuove pensiline a ridosso delle scuole materne ed elementari e delle attività commerciali, spendendo soldi pubblici, ci si rende conto del loro pericolo per i pedoni e del disagio arrecato ai commercianti della piazza: ma come? Il tanto decantato artista Buren e la grande Archistar Vannetti non sono stati in grado di prevedere che una volta riempita la piazza con i loro giochi d’acqua, vasche ed archetti, gli spazi rimanenti non erano sufficienti per le corsie degli autobus? E l’amministrazione comunale che ha difeso a spada tratta questo progetto contro tutto e tutti, che ben conosceva le dimensioni della piazza, non è stata in grado di obiettare alcunché di fronte al progetto degli artisti forestieri?

Delle due l’una: o la mano destra non sa cosa fa la sinistra, oppure si  sono bevuti il cervello. Adesso l’uovo di Colombo: spostarne il transito in viale Italia, con nuovi disagi per la cittadinanza e le scolaresche costrette ad andare a prendere gli autobus in viale Italia, ulteriore congestionamento del traffico veicolare sul viale a mare, di fatto unica arteria di collegamento, Spallanzani e galleria a parte, della città, ulteriori costi per le nuove pensiline e così via fino al prossimo delirio. Chissà magari un giorno ci proporranno di costruire un viadotto su cui far passare gli autobus con degli ascensori di collegamento, allora si che la città sarà veramente SMART.

Ad maiora semper Federici

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