Festival del Jazz, oggi (3 luglio) giornata dedicata alla contaminazione con musica classica e poesia

LA SPEZIA– Di nuovo triplo appuntamento il 3 luglio al Festival Internazionale del Jazz della Spezia, quella del 3 luglio sarà una giornata dedicata alla contaminazione dove la musica jazz si fonderà con la classica e la poesia.

Si partirà alle ore 19.00 ad ingresso libero con un grandissimo concerto alla Fondazione Carispezia, promotore insieme al Comune della Spezia del Festival, che vedrà come protagonista uno dei clarinettisti classici più importanti del panorama europeo Giammarco Casani in duo con la pianista classica Desirèe Scuccuglia. I due musicisti presenteranno il progetto Classic Play(ers) Jazz con un programma musicale che va da Gershwin, Coleman fino a Frank Zappa.  Durante la sua carriera di strumentista ha suonato sotto la direzione di direttori del calibro di Yuri Ahronovitch, Claudio Abbado, Othmar Maga, Ennio Morricone, Francesco La Vecchia, Anton Nanut, Yeruham Scharovsky, Milan Turkovic, Hansjorg Schellemberger, Gabriel Chmura, Julian Kovatchev, Oliver Knussen e molti altri. Ha iniziato la sua carriera musicale con l’Orchestra Philarmonia di Roma, suonando al Festival di Musica Riva, a Nottingham, Manchester, San Leo, Rovereto e Lanciano. Ha proseguito collaborando come primo clarinetto con l’Orchestra del Teatro Lirico di Cagliari, l’Orchestra da Camera di Mantova, l’Orchestra Sinfonica Abruzzese, Roma Sinfonietta, l’Orchestra Sinfonica della Rai di Roma e l’Orchestra Mozart. Dal 2002 è primo Clarinetto dell’ Orchestra Sinfonica di Roma (vincitore del concorso internazionale) con la quale si è esibito nelle sale da concerto più importanti al mondo: Berlino, Bruxelles, Madrid, San Pietroburgo, Rio de Janeiro, Londra, Vienna, Graz, Salisburgo, nel 2008 in una lunga tourneè in Cina e nel 2010 negli Stati Uniti. Nel settembre 2008 è stato invitato a ricoprire il ruolo di primo clarinetto presso l’Orchestra Mozart per la prima esecuzione mondiale del brano “Funf Weitere Sternzeichen” di Stockhausen. Parallelamente a queste attività, svolge anche attività didattica tenendo master class in Italia e all’estero.

Alle 21.45 in Piazza Mentana, sempre ad ingresso libero, un altro grande evento con Elisabetta Antonini Quintet ed il suo progetto The Beat Goes On premiato a Umbria Jazz con il prestigioso TOP JAZZ Award della rivista Musica Jazz. Sul palco con la Antonini alcuni musicisti eccezionali come il sassofonista Francesco Bearzatti, il pianista Luca Mannutza, il contrabbassista Paolino Dalla Porta e il batterista Marcello Di Leonardo. The Beat Goes On è un omaggio alla Beat Generation, il movimento poetico e letterario che si è sviluppato negli Stati Uniti a partire dagli anni ’50 e che vede in Jack Kerouac, Allen Ginsberg, William Burroughs, Gregory Corso, Lawrence Ferlinghetti, i suoi autori di riferimento. Il progetto di Elisabetta Antonini racconta e ripercorre musicalmente gli scenari e i sogni di questa generazione di visionari. E’ un “concept album” interamente pensato sulle voci e le parole dei poeti beat e presenta un materiale musicale vario e originale che passa dal jazz di Monk al folk di Bob Dylan, dove trovano spazio sonorità elettroniche e sintetiche, composizioni dai chiari tratti melodici, alcuni jazz tunes di energico bebop e momenti d’improvvisazione collettiva di ampio respiro e ricchi di lirismo. Per l’occasione in piazza Mentana sarà montato uno schermo gigante che proietterà video e immagini della Beat Generation.

La giornata si chiuderà alle ore 23 al BOSS Centro Allende con #Madeofwors di Alessandro Vettori una performance che attraverso la poetica, l’iterazione e la condivisione, andrà a costruire un piano di parole tra sé e il pubblico, un filo invisibile, empatico, emozionale che vi coinvolgerà a 360°. Assenza, desiderio e attesa come fasi che stimolano la creatività e l’artista nella sperimentazione. L’incontro, l’improvvisazione, come atti di condivisione necessari alla ricerca e alla crescita di un’idea. L’original SoudTrack delle video performance interpretate da Daria Giomma e Parisina Antonozzi sono di Marco Brama. Alessandro Vettori artista poliedrico, ama sperimentare in diversi campi, fra i quali la poesia, la narrativa, le installazioni, i video, le elaborazioni grafiche, i reading e il design, dando sempre priorità alla poetica indagata attraverso collocazioni e condivisioni di volta in volta nuove. La parola nel suono, nella scrittura e nella forma. La sua esperienza lavorativa si è formata partendo dal gruppo di teatro comico musicale dei Cavalli Marci, per proseguire poi tra cinema (medusa, digital Film) e televisione (Rai, Mediaset, La7). Ad oggi realizza performance, installazioni ed eventi culturali in tutt’Italia.

Advertisements
Annunci
Annunci