Festival del Jazz, triplo appuntamento oggi, giovedì 2 luglio

LA SPEZIA– Triplo appuntamento il 2 luglio al Festival Internazionale del Jazz della Spezia, si partirà alle ore 18.30 a ingresso libero al Palco della Musica con il con il concerto dell’Orchestra Jazz del Conservatorio Puccini della Spezia.

Alle 21.45 (ingresso 10 euro posti numerati) al Teatro Civico il festival ospiterà uno dei più grandi chitarristi contemporanei, Peter Bernstein, con il suo quartetto con Sam Yahel al piano, Omer Avital al basso e Billy Drummond alla batteria.
Peter Bernstein fa parte di quel movimento di musicisti newyorchesi da Brad Mehldau, a Larry Goldings, a Mark Turner che, a partire dagli inizi degli anni ’90, hanno dato una svolta e un nuovo corso al linguaggio jazzistico. Nato il 3 settembre 1967 a New York Peter Bernstein è uno dei chitarristi più importanti della scena jazzistica internazionale. Studia a 8 anni il pianoforte per passare poi a 13 anni alla chitarra. Inizia come autodidatta per poi studiare alla Rutgers University con Ted Dunbar e Kenny Barron si diploma anche alla New School di New York studiando con Jim Hall, che divenne uno dei suoi maestri più influenti. Nel 1990 Jim chiese a Peter di unirsi a lui nel suo Concerto per chitarra al Festival di JVC. Qui nacque una registrazione ed una collaborazione che porto Peter a suonare in duo in diverse occasioni con Jim Hall e ad un tour nel 1994. Ha collaborato con Joshua Redman, Lou Donaldson, Jim Hall, Tom Harrell, Joe Lovano, Roy Hargrove, Larry Goldings, Maceo Parker, Javon Jackson, Lee Konitz, Walt Weiskopf, Jack McDuff, Charles Earland, Dr. Lonnie Smith e Eric Alexander tra gli altri. Peter ha inciso quattro CD come leader per l’etichetta Criss Cross. Il suo debutto nel 1993 è stato Somethin’s Burning, featuring legendary drummer Jimmy Cobb, seguita da Sings of Life (1995), con Christian McBride, Greg Hutchinson e Brad Mehldau. Brain Dance (1997), featuring Larry Goldings, Blly Drummond, Steve Davis e Eric Alexanderer. Earth Tones (1999), featuring Larry Goldings and Bill Stewart. Peter vanta collaborazioni come sileman in oltre 40 incisioni con i maggiori artisti del panorama internazionale ed da alcuni anni fa parte della band del leggendario Sonny Rollins. Non da meno sono i suoi compagni di viaggio. Il painista e organista Sam Yahel tra coloro con i quali ha suonato ci sono Joshua Redman, Maceo Parker, Ryan Kisor, Madeleine Peyroux, Wycliffe Gordon e Bill Frisell. Il bassista Omer Avital Dopo un anno trascorso suonando nell’orchestra dell’esercito israeliano, Avital si trasferisce a New York, nel cui ambiente s’inserisce presto senza difficoltà, divenendo ben presto un richiesto sideman, e iniziando un’attività internazionale collaborando con affermati musicisti quali Roy Haynes, Jimmy Cobb, Nat Adderley, Walter Bishop, Al Foster, Kenny Garrett, Mark Turner, Aaron Goldberg e Joshua Redman. A chiudere il quartetto una leggenda del jazz come Billy Drummond Nato nel 1959 a Newport News, Virginia, è uno fra i più inventivi e originali batteristi contemporanei. Collabora inizialmente con il gruppo OTB (Out of the Blue) ed entra poi a far parte del Sestetto del leggendario pianista Horace Silver. Ottimo compositore oltre che eccezionale strumentista, ha collaborato o collabora con artisti di assoluto spicco quali Sonny Rollins, Joe Henderson, Steve Kuhn, Freddie Hubbard, Ira Coleman, Mulgrew Miller, Kevin Hays e Chris Potter.

Alle 23.00 ad ingresso libero al BOSS Centro Allende altro grande appuntamento con Riccardo Arrighini e la sua Bohème in Jazz in piano solo.  Il pianista toscana conosciuto per essere il pianista che ha fuso la lirica con il jazz al BOSS presenterà il suo progetto dedicato alla Bohème rivisitata in chiave jazz, affiancato dal Maestro Stefano Cianti che riprodurrà durante il concerto su una grande tela i quattro atti dell’opera. Dopo il concerto di Arrighini sempre al Boss si terrà una jam session con gli allievi dei corsi e gli insegnanti.

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