Centro storico, i residenti contro la raccolta del vetro in piena notte

LA SPEZIA– Tempi duri, in estate, per gli abitanti del centro storico spezzino: la movida, soprattutto nel fine settimana, rende difficoltoso il riposo notturno, tra locali con musica a tutto volume e schiamazzi di giovani e meno giovani, spesso alticci. A intervalli più o meno regolari, la protesta dei cittadini finisce sui social network e sui giornali, scatenando la consueta lotta tra favorevoli e contrari alla vita notturna cittadina. I primi accusano i contrari di essere i soliti mugugnoni, che non vogliono il divertimento in città e spesso, in un crescendo di toni, li invitano a cambiare casa se non gli va bene il centro storico; i secondi ribattono che a loro va bene la città viva, vanno bene i locali aperti e il  divertimento, ma la notte vorrebbero dormire. C’è gente che sta male, c’è gente che lavora anche il sabato e la domenica e ora, che si dorme con le finestre aperte (non tutti possono permettersi l’aria condizionata) dormire con una discoteca sotto casa non è facile. Dalla diatriba non si riesce a uscire.

Quando non è la movida a impedire un riposo tranquillo ai residenti, è la raccolta del vetro, che viene effettuata intorno alle 3-4 del mattino, proprio nel bel mezzo del sonno, quando la città (soprattutto il centro storico pedonalizzato) è immersa nel silenzio quasi totale e il frastuono dei cocci che cadono nel camion è insopportabile. “Non si può” –  chiedono gli abitanti del centro, che hanno tempestato di telefonate Acam Ambienteraccogliere il vetro a un altro orario?”. Proprio in piena notte? A qualcuno hanno detto che “i camion vengono da Genova e gli orari non possono essere cambiati“. Se fosse vero, ci sarebbe da chiedersi perché i camion vengano da Genova. Qui non siamo in grado di provvedere in qualche modo?

 

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