Associazioni ambientaliste: “Diciamo da anni le stesse cose di Papa Bergoglio”

LA SPEZIA- Riprendiamo con Francesco Boero “Università del Salento” un passo dell’Enciclica di Papa Bergoglio, Laudato sì: “è necessario investire molto di più nella ricerca, per comprendere meglio il comportamento degli ecosistemi e analizzare adeguatamente le diverse variabili di impatto di qualsiasi modifica importante dell’ambiente. Poiché tutte le creature sono connesse tra loro, di ognuna deve essere riconosciuto il valore con affetto e ammirazione, e tutti noi essere creati abbiamo bisogno gli uni degli altri”.

Senza ovviamente attribuirci la stessa autorevolezza, sono concetti che come ambientalisti ripetiamo da anni. Nel nostro territorio provinciale, fortunatamente ricchissimi di biodiversità, lamentiamo la scarsa attenzione degli amministratori alla sua difesa. La provincia spezzina, in alcuni tratti, in condivisione con Genova, ha 28 aree protette e SIC (Siti di Importanza Comunitaria). L’Alta Val di Vara vanta un ambiente incontaminato e ricchissimo di biodiversità, giustamente rappresentato dal Biodistretto che raggruppa le numerose aziende biologiche. Nei giorni scorsi Varese Ligure ha accolto il Festival Bio con 20.000 presenze su tre giorni. Ciò testimonia un crescente interesse dei cittadini verso un’agricoltura e un’ ambiente più sani.

In Alta Val di Vara  sono presenti il lupo, l’aquila, il capriolo, il tasso, l’istrice, il cinghiale e numerosi mustelidi, anfibi e pesci. Purtroppo visti non come un valore aggiunto per il territorio e un’opportunità di sviluppo turistico, ma come disturbo per le attività agricole e oggetto di caccia di selezione. Ciò è dovuto, a nostro giudizio, ad una  ignoranza profonda  dei  valori della biodiversità da parte della  maggioranza degli amministratori e dei residenti. Nella nostra provincia non si è  investito abbastanza  per la diffusione della cultura ecologica . Inoltre  è in atto  un azzeramento della presenza dei corpi istituzionali preposti alla difesa della biodiversità (Corpo Forestale dello Stato e Polizia Provinciale) e non si è attribuito il giusto valore – fornendo mezzi e attrezzature – al volontariato ambientale della provincia spezzina costituito da circa 100 G.E.V. (Guardie Ecologiche Volontarie)  che hanno il compito istitutivo di “difensori dell’ambiente naturale nell’interesse della collettività”, ma che invece, purtroppo, sono sottoutilizzate e spesso impiegate per svolgere attività  non inerenti a questo compito.

Italia Nostra La Spezia
Legambiente La Spezia
Lipu La Spezia
WWF La Spezia

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