Sciacchetrà, Pautasso (Coldiretti La Spezia): “No a scontro tra produttori e territori, nostra forza è unità”

LA SPEZIA– Scontro sullo Sciacchetrà? Coldiretti La Spezia dice no. L’organizzazione vuole placare le polemiche di questi giorni relative alla richiesta di allargamento al territorio del Comune di Bonassola della denominazione Sciacchetrà. Un polverone che ha visto intervenire anche il Parco Nazionale delle Cinque Terre e il Consorzio Cinque Terre Sciacchetrà, entrambi scettici in merito a un ampliamento della denominazione. “Come Coldiretti La Spezia, – dichiara in una nota il direttore Domenico Pautassonon vogliamo assolutamente mettere contro i produttori e i territori. La nostra forza si esprime al meglio quando c’è unità di intenti. Coldiretti difende le tipicità il territorio e i marchi e mai e poi mai pensa di calare dall’alto iniziative o decisioni, se non sono state prima condivise con tutti i produttori. Coldiretti è l’organizzazione del comparto agricolo più rappresentativa e ne avverte pienamente la responsabilità. Sul tema Sciacchetrà, ribadiamo che solo con il dialogo e la condivisone si possono superare eventuali incomprensioni scaturite dalla richiesta di ampliare il territorio di riconoscimento della denominazione. Vogliamo tranquillizzare i produttori e le istituzioni: nulla sarà fatto senza prima ottenere una condivisione ampia. Ringraziamo pertanto tutti i produttori e le istituzioni che in questi giorni sono intervenuti, a dimostrazione – fatto estremamente positivo – dell’attenzione dedicata a certi problemi e dinamiche“.

La chiusura del direttore: “Concentriamoci sul miglioramento della qualità della vita dei nostri produttori che, per ottenere una bottiglia di vino, devono compiere sacrifici al limite della sopportazione. Impegniamoci per dar loro la possibilità di continuare a produrre sempre meglio, fornendo i supporti in termini di strutture e infrastrutture, acqua, strade, logistica e tutto il necessario per rilanciare un’economia di alto profilo, compresi eventuali sgravi fiscali, che competono alle amministrazioni locali. Infine, lavoriamo per far conoscere il territorio e le sue tipicità, in modo che i turisti e i consumatori siano sempre più consapevoli di quello che trovano, che mangiano e che bevono“.
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