Sudtirol Jazz Festival in AltoAdige dal 26 giugno al 5 luglio

BOLZANO– Dal 26 giugno al 5 luglio al via la trentatresima edizione del Sudtirol Jazzfestival Altoadige. Quest’anno la kermesse avrà come ospite d’onore il giovane jazz d’oltremanica e i suoi principali esponenti nella rassegna intitolata “UK Sounds”. Oltre 100 artisti provenienti da tutto il mondo, giovani promesse insieme a grandi interpreti, incontri fra musicisti, progetti speciali e più di 80 concerti sparsi in tutta la provincia di Bolzano: nei teatri, nelle piazze, nei rifugi e sulle vette. Seguendo il fil rouge dei concerti sarà possibile esplorare un territorio e le sue ricchezze culturali, paesaggistiche ed enogastronomiche.

Già la straordinaria serata d’apertura, in programma venerdì 26 giugno al teatro comunale di Bolzano e intitolata “Fanfare Fatale” ha tutte le carte in regola per entrare negli annali di uno dei più longevi e importanti festival d’Europa. Sotto la direzione di Klaus Widmann il Sudtirol Jazzfestiva Altoadige è diventata un’occasione per ascoltare nuovi talenti e un’opportunità per musicisti internazionali di conoscersi e mettere in piedi nuove collaborazioni artistiche.

Un esempio in tal senso arriva proprio da questa serata: nel corso dell’edizione 2014, infatti, tra l’acrobata della voce, lo svizzero Andreas Schaerer e la cantante francese Leïla Martial è scoccata una magica scintilla i cui frutti si vedranno quest’anno. All’insegna del motto “Fanfare fatale”, l’elvetico Andreas Schaerer ha assemblato in esclusiva per il festival altoatesino un ottetto particolare in cui il filo conduttore è rappresentato dall’impiego della voce come strumento. Il gruppo vedrà importanti strumentisti da tutta Europa come Martin Eberle (tp, flh), Peter Rom (g), Valentin Ceccaldi (vc), Benny Omerzell (keyb/org) e l’altoatesina-londinese Ruth Goller (b), uniti da un comune denominatore: l’insofferenza a rimanere nei binari della tradizione. Le ciliegine su questa variopinta torta di eccellenti strumentisti sono due voci altrettanto straordinarie, quella di Leïla Martial che si è formata alla mitica scuola di musica di Marciac e al conservatorio di Tolosa e possiede un repertorio che spazia dalle tradizioni Sinti e Rom a Steve Reich e Arvo Pärt e quella di Soweto Kinch rapper e sassofonista d’oltremanica, un vero alchimista capace di combinare jazz e hip-hop senza farli esplodere. La sera del 26 giugno questi otto artisti si alterneranno sul palco in formazioni sempre diverse e ognuno di loro avrà spazio per proporre assoli o proprie composizioni. La combinazione tra stili musicali diversi e cinque diversi paesi di provenienza è senza dubbio un esperimento intrigante, che peraltro rientra pienamente nella tradizione avanguardistica del festival altoatesino. Altra tappa significativa di questo percorso è la serata chiamata “London Underground” prevista per il 4 luglio a partire dalle 20,30 a Varna allo stabilimento Beton Eisak dove si produce ghiaia: un gruppo di giovani ma già affermati artisti dell’avanguardia jazzistica inglese si alterneranno su vari palcoscenici allestiti nello scenario vagamente futuristico del gigantesco impianto con giochi di luce e visual a creare un’atmosfera davvero unica. Al termine delle esibizioni dal vivo i musicisti abbandoneranno i loro strumenti per indossare i panni dei dj e dare vita a una festa che si annuncia memorabile.

Il Sudtirol Jazzfestival Altoadige – spiega Klaus Widmann, direttore artistico della manifestazione – ha ormai assunto il ruolo di evento internazionale che offre musica di qualità altissima in luoghi davvero unici. Questa edizione, ancora di più di quelle passate, si annuncia come una sorta di esplorazione, musicale ma anche di un territorio. Seguendo il fil rouge dei concerti si potrà andare alla scoperta del nostro territorio, conoscere le città, immergersi nella natura, scoprire incantevoli vallate e rifugi, magari assaggiando, tra un concerto e un altro, specialità gastronomiche. La programmazione artistica è ancora una volta all’insegna della varietà musicale, alla ricerca delle sonorità più nuove, dei gruppi emergenti, del nuovo jazz; con un’attenzione particolare a incontri inediti fra artisti di diverse parti del mondo, fra giovani promesse e star già consolidate. Quest’anno ospite d’onore del festival, sarà il giovane jazz inglese che sta davvero attraversando un momento di grazia. A darci un quadro di come si sta evolvendo il jazz in Gran Bretagna ci saranno decine di band”.

Il programma del Festival, scaricabile dal sito ufficiale (www.suedtiroljazzfestival.com), prevede circa 80 concerti ai quali bisogna aggiungere la consueta serie di eventi organizzati a margine della rassegna principale.

Anche l’edizione 2015 del Jazzfestival Alto Adige invaderà pacificamente l’intero territorio provinciale: i comuni che ospiteranno almeno un evento sono infatti ben 22, per un totale di oltre 40 diverse location. Oltre a Bolzano si terrano concerti a Selva presso il Rifugio Comici, sullo Scilliar al Rifugio Bolzano, a Carezza al rifugio Fronza e Paolina, al Sasso Roda, all’Abazzia di Novacella, a Bressanone, a Plose, a Sesto, a San Candido ma anche un salto a Innsbruck in territorio austriaco e a Luserna, l’isola linguistica tedesca del Trentino. Le band ospitate al festival saranno una quarantina per un totale di oltre 100 artisti. La nazione più rappresentata è senza dubbio la Gran Bretagna, ma ci sono artisti provenienti da tutto il mondo. Le donne costituiscono quasi la metà degli artisti e molte di loro sono alla testa di gruppi e progetti.

Gli amanti del jazz ricorderanno che l’anno scorso il festival ha avuto per la prima volta una spiccata connotazione musical-linguistica dovuta alla massiccia presenza di artisti francesi. “Per noi è stata un’esperienza importante – afferma Klaus Widmannche ci ha permesso di conoscere e apprezzare meglio la varietà e le differenze del panorama jazzistico internazionale Quest’anno sotto i riflettori ci sarà il Regno Unito, dove il jazz vanta una lunga tradizione che si è sempre evoluta nel tempo e oggi si caratterizza per una forte spinta innovativa e il ricorso frequente al rock e all’elettronica”.

Anche quest’anno, come di consueto, la maggior parte dei concerti sarà gratuita. Per gli spettacoli a pagamento i biglietti costano tra i 15 e i 25 euro (solo per il concerto d’apertura).

Per sapere le ultime novità del programma e per informazioni su abbonamenti, carnet di biglietti, riduzioni e altro:
www.suedtiroljazzfestival.com

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