Gioco d’azzardo, il MoVimento 5 Stelle denuncia: “Il Governo non favorisce i cittadini”

ROMA– Ancora una volta questo Governo sceglie di difendere gli interessi delle lobby del gioco invece che quelli dei cittadini. Il Movimento 5 Stelle è sbalordito per il voltafaccia che il Governo Renzi ha effettuato sul testo della bozza di delega fiscale sul gioco d’azzardo che mette a rischio anche la legge ligure in materia, nonostante tutto una buona legge, e soprattutto tutti i regolamenti comunali che contrastano la diffusione esagerata del gioco e difendono la salute delle persone, commentano i consiglieri pentastellati, “Siamo appena entrati in diverse Regioni ma ci stiamo muovendo per farci sentire in questo senso. Ci mobiliteremo subito, insieme ai nostri Parlamentari, per chiedere che i governatori scendano in campo contro queste norme: il governo cambi rotta immediatamente”. “E’ una vergogna” – interviene Andrea Melis, neo eletto savonese in Regione del M5S – “lo Stato anziché disincentivare il gioco d’azzardo che, di fatto, provoca ludopatia lo difende ed evita che Regioni ed Enti Locali possano intervenire per limitarne l’uso. E mentre tutto questo avviene ci lascia oltremodo perplessi l’imbarazzante silenzio di Toti impegnato a consultare il manuale Cencelli per assecondare le pretese della sua instabile maggioranza”.

Ieri, infatti, i Parlamentari del M5S Mantero e Baroni (Camera) e Endrizzi (Senato) avevano reso pubblica la bozza sulla delega fiscale del riordino del settore: “Rispetto alla versione di febbraio anche in quella dell’8 giugno nulla cambia rispetto a temi scottanti sui quali le associazioni anti-azzardo avevano chiesto una retromarcia. Permane ancora lo stop alle norme virtuose di Comuni e Regioni contro l’invasione di questa piaga, manca il divieto di pubblicità negli spettacoli sportivi, è confermata l’invasione delle VLT (video lottery) mascherate come la scandalosa norma Salva Sisal già contenuta in finanziaria che diventerà strutturale, per terminare con il potere autorizzativo sulle sale gioco che non sarà più dei Questori che sempre più recepiscono le istanze dei sindaci “no slot” e cittadini, ma passerà a Monopoli e Dogane“. “Anche eliminare il potere autorizzativo dei Questori e passarlo a Monopoli e Dogane è folle, questa è la stessa Agenzia che non vigilò sui 98 miliardi di euro non pagati, denunciati da Rapetto e portati all’onore delle cronache proprio dal Secolo XIX nel maggio del 2007. La piaga dell’azzardopatia crea costi sociali e sanitari altissimi e aumenta anche la crisi economica” – spiega Mantero – “E’ di ben 4 miliardi di euro l’anno infatti solo il mancato introito sull’Iva dei consumi. Miliardi di euro che anziché andare nell’economia reale del commercio, delle imprese finisce nel ‘buco nero’ dell’illusoria droga dell’azzardo”, conclude il deputato ligure.

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