Incontro con Giovanni Lindo Ferretti allo Spazio Boss

LA SPEZIA– Di ritorno dal più prestigioso festival teatrale d’Italia, il Ravenna Festival, dove per tre giorni ha messo in scena l’opera equestre Saga IV Il Canto dei Monti, Giovanni Lindo Ferretti giovedì 25 giugno alle 21.30 sarà allo Spazio Boss della Spezia (Pinetina del Centro Allende) a raccontare la nascita della Fondazione Giovanni Lindo Ferretti. Non sarà quindi un concerto del carismatico cantante e fondatore dei CCCP e CSI, gruppi che hanno rivoluzionato la musica italiana e fatto danzare parole anime e corpi di più generazioni, ma il racconto del suo nuovo progetto nato sul passo del Cerreto, sui monti che si affacciano sul mare spezzino.

La Fondazione Giovanni Lindo Ferretti SAGA il canto dei monti nasce a Collagna (alto appennino Reggiano) e ha come obiettivo la rigenerazione di una civiltà del vivere in montagna. Nasce da una libera compagnia di uomini, cavalli e montagne, portando con sé la storia di 4 anni di teatro equestre barbarico, un branco di 20 cavalli e un luogo, finalmente trovato, che gli permette di non essere più la Corte Transumante di Nasseta.

Oggetto e scopo della Fondazione è preservare e tramandare la necessità e il piacere di vivere in montagna “in un tempo in cui il mondo si sgretola, rovina su di sé, scivola in basso, al piano, in città”.

La Fondazione nasce per volontà di tre persone, tre storie dei giorni nostri che, in modo diverso ma complementare, sono legate per genealogia, interesse e scelta di vita al crinale dell’appennino Tosco-emiliano e che non hanno voluto abbandonare, perché in un altro luogo quella storia non si può ripetere, se si perde l’identità si perde il racconto.

Pur sapendo che in altri luoghi sarebbe stata un’impresa economicamente sostenibile senza troppi sforzi, la Fondazione ha preferito scommettere sulla sua storia e per finanziarsi ha aperto una campagna di crowdfunding del valore di 100.000 euro, un decimo del valore complessivo dell’investimento in atto. Questi soldi serviranno per supportare lo sviluppo di attività legate al consolidamento dell’azienda agricola e della stalla, alla costruzione di un’arena all’aperto, allo sviluppo delle discipline equestri, teatrali ed artistiche, alla rigenerazione di una civiltà del vivere sui monti.

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