Il Comune “sposta” i soldi di Enel su Piazza Verdi: la reazione del Comitato e delle Associazioni

LA SPEZIA- Apprendiamo dalla stampa che il sindaco Federici e la sua Giunta avrebbero deliberato di utilizzare parte dei soldi di ENEL destinati ai quartieri cui la presenza della centrale ha causato gravi danni ambientali per terminare Piazza Verdi dotandola delle famose “opere d’arte” di Buren. Sarebbero ben 410 mila euro i soldi sottratti agli abitanti dei quartieri fortemente penalizzati dalla presenza di ENEL. Troviamo questa decisione semplicemente scellerata e disgustosa; una scelta che denota ancora una volta, se ancora ce ne fosse bisogno, come questi signori continuino ad amministrare la città facendo il gioco delle tre carte.

Questo provvedimento, inoltre, risulta irregolare dal punto di vista giuridico, dal momento che viola la normativa; infatti i soldi e  gli investimenti economici previsti dalla Convenzione possono essere usati, ex comma 15 articolo 29quater del DLgs 152/2006 strettamente per due finalità: migliorare l’impatto ambientale/sanitario della centrale, far svolgere studi che verifichino l’impatto ambientale e sanitario della centrale in chiave ovviamente preventiva e di miglioramento delle prescrizioni autorizzatorie vigenti. Piazza Verdi, quindi non rientra in queste due ipotesi.

Dal punto di vista politico non abbiamo dubbi: la scelta di spostare soldi destinati ai cittadini fortemente lesi dalla presenza di una struttura a forte impatto ambientale come Enel per terminare un progetto come quello di Piazza Verdi, inutile, oltre che estorto alla buona fede della città, è un’azione gravissima, degna di un’amministrazione come questa.

Massimo Baldino e Marco Grondacci, Comitato Piazza Verdi

Luca Cerretti e Serena Spinato, Italia Nostra

Stefano Sarti, Legambiente

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