Presentazione del libro di Silvia Amodio Humandog. Le nuove coppie

LA SPEZIA – Se avete ancora dubbi e curiosità su Humandog, format inventato cinque anni fa da Silvia Amodio che ha ormai fatto tutto il giro della Penisola, questo è il momento giusto per toglierseli. Giovedì 25 giugno alle ore 17.30 alla Palazzina delle arti (Via del Prione 234 – La Spezia) Silvia Amodio – presentata al pubblico da Gabriella Tartarini – racconterà questo lustro di studi zooantropologici.

Il libro, edito da Mondatori, raccoglie saggi di Moni Ovadia (scrittore e uomo di teatro), Riccardo Mutti (critico fotografico), Roberto Marchesini (direttore della scuola di Interazione tra Uomo-Animale), Guido Chelazzi (Presidente Museo di Storia Naturale di Firenze), Piera Rosai (Presidente Nazionale Lega Nazionale per la Difesa del cane) e Maria Rita Parsi (Presidente Fondazione Bambino Onlus).

Restano aperte le prenotazioni in cui poserete con il vostro amico a quattro zampe: 10 e 11 luglio p.v. alla Palazzina delle Arti. Parte del ricavato sarà devoluto alla Lega Nazionale per la difesa del cane – sezione della Spezia. Gli scatti, prodotti durante il set, andranno a comporre la mostra Silvia Amodio. Humandog e altre storie. Un lavoro zooantropologico, a cura di Cinzia Compalati, che durerà fino al 6 settembre. Alla chiusura dell’esposizione le foto – tutti pezzi unici d’autore – stampate, incorniciate e autenticate potranno essere ritirate dai proprietari. Il costo comprensivo di tutto (acquisto dell’opera e quota in beneficenza) è di 150 euro.

Per info e prenotazioni:
Cinzia Compalati
Palazzina delle Arti
Via del Prione, 234 – La Spezia
cell. +39 339 3494536
comunicazione@laspeziacultura.it

Il progetto.
Humandog è un progetto fotografico itinerante di natura zooantropologica – ideato da Silvia Amodio – che ha lo scopo di raccontare una relazione, quella tra cane e padrone, antica e complessa. Questo legame, che si perde nella notte dei tempi, si è rafforzato nei millenni e oggi è solido più che mai: nelle case vivono milioni di animali d’affezione che fanno parte, a tutti gli effetti, della famiglia. L’evoluzione culturale dell’uomo non sarebbe stata la stessa se non avessimo avuto accanto il cane nelle varie attività legate alla nostra sopravvivenza, la pastorizia, la caccia, la guardia. Ancora oggi ci affiancano in molte attività umane: cani da soccorso, antidroga, pet therapy, fino ad essere compagni indispensabili per le persone con difficoltà motorie e ipovedenti. Più della metà delle famiglie in Italia ha un animale in casa e l’unico settore che non conosce crisi è proprio quello del pet food. Per molte persone sole la presenza di un animale in casa è un’ancora di salvezza, in particolar modo quella di un cane che impone passeggiate regolari ed è un ottimo mediatore per fare due chiacchiere ai giardinetti. Per altri diventano il surrogato dei figli. Le immagini fotografiche che nasceranno a seguito di questo set alla Spezia sono lo spunto per riflettere sulla complessità di questo rapporto, senza entrare nel merito del giudizio, ma per registrare, come è capace di fare la fotografia, un fenomeno di costume sempre più diffuso. In molti casi la relazione tra cane e padrone sopravvive più a lungo di quella tra marito e moglie e sono ormai frequenti le situazioni in cui l’animale, al pari dei figli, trovi, in caso di divorzio, un affidamento congiunto. Sono molte le coppie omosessuali che si sono presentate, in altre città, sul set di HumanDog a dimostrazione di un’apertura culturale verso nuove forme di relazione, ma dove la presenza del cane trasforma un “semplice” rapporto d’amore in un’idea di famiglia.

Biografia di Silvia Amodio
(Milano, 1968) si laurea in filosofia con una tesi sperimentale svolta alle Hawaii sulle competenze linguistiche dei delfini. Nella sua attività di fotografa, giornalista e documentarista, ha collaborato con periodici come L’Espresso, Airone, D la Repubblica delle donne, Anna, Famiglia Cristiana, Marie Claire. Le sue opere sono state pubblicate sulle principali riviste di fotografia. La serietà della sua ricerca l’ha portata ad essere presente in qualità di relatrice ad importanti convegni nazionali ed internazionali e ad essere ospite in varie trasmissioni televisive e radiofoniche: Maurizio Costanzo Show, 3 (“Geo e Geo”), National Geographic Channel, Mediolanum Channel, Rete 4 (“Solaris”), Tg2, Tg3 Toscana, Rai Educational, Radio Svizzera, Rtl, Radio 2, Radio 3 Scienza. Da tempo ha operato scelte espressive che coniugano etica ed estetica affrontando, attraverso ritratti realizzati con rara sensibilità, temi complessi come la diffusione dell’Aids in Sudafrica, la sofferenza delle vittime dei preti pedofili, il problema dei bambini lavoratori in Perù, la dignità delle persone affette da albinismo e la malnutrizione in Burkina Faso. Da quattro anni promuove HumanDog, un progetto itinerante che indaga la relazione tra cane e padrone da un punto di vista zooantropologico. Con queste opere Silvia Amodio si è affermata nel mondo della fotografia d’autore con mostre in gallerie e spazi istituzionali in Italia, Stati Uniti, Francia, Inghilterra, Olanda. Ha pubblicato i volumi : “Animalità” (2004),“Volti positivi” (2007), “Tutti i colori del bianco” (2012), “Digigraphie collection” (2012), “Nessun uomo è un’isola” (2012), “L’Aquila riflessa” (2012), “Deo Gratias” (2014), “AdottaMI”, (2014) “HumanDog” (MoreMondadori 2014).Ha realizzato i documentari “Volti Positivi” (2007), “I bambini del Manthoc”(2012), “Deo Gratias” (2014) e vari cortometraggi. E’ una delle 34 donne fotografe raccontate nel libro “Parlando con Voi” (2013). Nel 2008 un’opera tratta dal progetto “Volti Positivi” è stata selezionata, unica italiana, al Taylor Wessing Photographic Prize indetto dalla National Portrait Gallery di Londra. Nel 2012 le sono stati assegnati il Premio Creatività-Nettuno Photo Festival e il Premio Città di Benevento per la fotografia.

In collaborazione con la Lega Nazionale per la difesa del cane.

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