Sommovigo (Partito Comunista d’Italia): solidarietà ai lavoratori Enel

LA SPEZIA– La situazione riguardo alla centrale ENEL e ai suoi lavoratori è a mio avviso sempre più preoccupante; al momento non si capisce quali siano le vere intenzioni della dirigenza dell’azienda sul futuro della centrale. Al di là delle varie tifoserie, noi riteniamo che la politica debba essere in grado di dare delle risposte su questo problema, cercando di coniugare davvero la salute con l’ occupazione, partendo da due dati oggettivi a mio avviso irrinunciabili: la difesa dei posti di lavoro, vorrei dire l’ incremento, ma di questi tempi, purtroppo si prova solo a difendere e la riconversione della centrale verso nuove forme di tecnologia, produzione e ricerca.
La chiusura della centrale spezzina significherebbe, oltre che la perdita di più di duecento posti di lavoro sul territorio, la disoccupazione di altrettanti, o forse più,  lavoratori dell’indotto.
A questi lavoratori va la nostra solidarietà, siamo con loro alla manifestazione del 19 giugno a Roma per richiedere al Governo impegni concreti da troppo tempo elusi: un Piano Energetico Nazionale, garanzie occupazionali, operative e gestionali e sicurezza per i lavoratori tutti e per i cittadini.
Oltre a ciò, vogliamo sottolineare che per l’economia e il lavoro del nostro territorio, nel caso la dirigenza di ENEL scegliesse la chiusura degli impianti, dovrà essere garantita la bonifica dell’area da parte di chi da decenni la usa e nel contempo la stessa area non dovrà cambiare destinazione d’uso industriale, garantendo e cercando di incrementare l’attuale livello occupazionale.

Ma è in grado davvero questa classe politica di fare certe scelte? Questa classe politica che da anni ci promette un piano energetico nazionale che individui le compatibilità e le vie da scegliere, un Governo che naviga sempre di più a vista, le cui scelte per il rilancio economico sono solo di tagliare diritti e salari è davvero in grado di tutelare questi beni? Noi riteniamo che sia necessario che la Sinistra torni davvero a ricoprire i suoi ruoli, la Sinistra ha il dovere di proporre un modo diverso di gestire la Cosa Pubblica, un modo diverso per uscire da questa crisi, che sempre più pagano le classi meno abbienti, oggi più che mai è indispensabile per la nazione e anche per la nostra regione.

(Pierluigi Sommovigo, segretario provinciale del Partito Comunista d’Italia)

Advertisements
Annunci
Annunci