Golfo dei Poeti, grandi progetti e grandi rischi

LA SPEZIA– La crisi economica e sociale porta sempre di più a fare progetti di sviluppo che in realtà mettono a rischio la qualità di vita e la salute dei cittadini trascurando e mettendo in seconda linea la salvaguardia dell’ambiente e, nel caso specifico, il grande valore di un Golfo dei Poeti decantato come meta naturale e meravigliosa per il turismo. Attualmente i rischi maggiori derivano dalla folle proposta di un porto commerciale le cui banchine vengono sovradimensionate rispetto al nostro Golfo, le cui dimensioni commerciali non sono tali da realizzare una città commerciale col rischio di rovinarlo qualitativamente. I controlli preventivi  sul territorio sia terrestre che marino e sull’atmosfera sarebbero fondamentali per evitare impatti ambientali che possono determinare “un disastro ambientale”.

Per questo diciamo  ad iniziative per razionalizzare e rendere funzionale uno sviluppo turistico che dovrebbe essere organizzato da un’unica regia sul territorio, mentre  diciamo no al sovradimensionamento del porto commerciale, sprovvisto di infrastrutture in uscita ed entrata delle merci vedi ad esempio strutture su gomma o rotaia (questo fa sì che anche il traffico nei quartieri del Levante sia caotico e, talvolta, pericoloso).

Ma il turismo non può essere solo crocieristico, che è solo una piccola parte di quello che può essere incentivato nel nostro bellissimo golfo,e che  necessità di essere reso sicuro per la salvaguardia dell’ambiente sia del golfo che del territorio tutto. “Sì” alla restituzione alla città di Calata Paita, come previsto dal Piano regolatore portuale, che ha stabilito vincoli precisi sino ad oggi violati dall’Autorità Portuale spezzina a cui l’amministrazione comunale locale e l’amministrazione regionale hanno dimostrato di essere subalterne.

Calata Paita è la struttura destinata alla crocieristica (dopo essere stata elettrificata per evitare che i motori  delle navi restino accesi  tutto il giorno) e per i traghetti nelle giuste dimensioni e da anni attendiamo che questo evento accada nel rispetto del P.R.P ma tutto questo viene osteggiato ed ostacolato mentre i cittadini si chiedono chi siano i responsabili  dei gravi ritardi al riguardo.

(Franco Arbasetti)

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