Con “Mandragola” la Compagnia degli Evasi fa 40

LA SPEZIA– Stavolta la Compagnia degli Evasi ne fa “quaranta”, a tanto sono arrivate le produzioni teatrali ufficiali realizzate in tredici anni di attività dagli Evasi senza contare i diciannove spettacoli di reading e musicali,  e gli spettacoli laboratoriali realizzati con gli allievi: per il quarantesimo gli Evasi, sempre in cerca di nuove strade e nuovi stimoli, regalano al loro pubblico una esilarante versione di “Mandragola” di Niccolò Macchiavelli, al debutto giovedì 18 ed in replica venerdì 19 giugno alle ore 21:15, a La Spezia, al Teatro Dialma Ruggiero, in via Monteverdi 117.

Mandragola è una commedia considerata il capolavoro del teatro del ‘500 e un inestimabile classico della drammaturgia italiana, è una potente satira sulla corruttibilità della società italiana dell’epoca. Prende il titolo dal nome di una pianta, la mandragola, alla cui radice vengono attribuite caratteristiche afrodisiache  e fecondative. <Una commedia sulle debolezze umane, -racconta il regista Marco Balma-, che il grande Niccolò Machiavelli, che di queste si intendeva parecchio, scrisse intorno al 1518, e della quale noi evasi, per rispetto a un ‘cotal’ talento, abbiamo voluto conservare il linguaggio originale, salvo edulcorare alcune espressioni troppo ostiche per le nostre orecchie da terzo millennio. Le musiche sbarazzine di Zaz danno quel tocco di simpatia e modernità ad una vicenda all’apparenza leggera, ma in realtà amara, crudele e cinica come soltanto era capace di tratteggiare il genio fiorentino di Machiavelli. Ho fatto vestire gli attori in abito scuro e cravatta, prosegue Balma, e le attrici in abiti raffinati a colori sgargianti. Cinque sgabelli da bar e due separé, tre abat-jour che diffondono una luce ruffiana, questa semplice scenografia crea un’atmosfera senza tempo e senza spazio dove si consuma l’inganno verso il povero  sciocco Messer Nicia (Bruno Liborio), la cui moglie, Lucrezia (Elena Mele), desiderata alla follia da Callimaco (Matteo Ridolfi) deve cedergli, secondo il disegno ordito da Ligurio (Marco Balma), aiutato dalla madre di lei Sostrata (Nicoletta Croxatto), dal servo Siro (Massimo Luongo)  e dall’ambiguo frate Timoteo (Andrea Carli).>

La direzione tecnica e le luci dello spettacolo, un atto unico di 90 minuti, sono come sempre affidate a Luigi ‘Gino’ Spisto, l’audio è affidato a William Cidale, le scenografie ed i costumi sono frutto del laboratorio creativo degli evasi, che ringraziano Gabriele Ermacora e Simona Infantino. Le musiche sono di  Zaz  e dei   Kings of convenience.

Biglietti € 10 – €8 ridotto under 18 a over 65 anni. Info e prenotazioni 3495713757. Atto unico della durata di 90 minuti circa.

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