Ballottaggi per i Comuni: la disfatta del PD

Partito Democratico in caduta libera: i ballottaggi di domenica hanno decretato un’altra sconfitta per il Partito del Primo Ministro. Il PD perde, oltre a  Venezia e Arezzo, che passano al centrodestra, anche Venaria Reale, Venaria “la rossa”, dove il candidato del MoVimento 5 Stelle travolge lo sfidante. I Cinque Stelle conquistano anche i comuni di Quarto (Napoli) e Porto Torres, i democratici tengono Mantova. (tutti i risultati: elezioni.interno.it). Da rilevare, ancora una volta, la scarsissima affluenza, ulteriormente in calo rispetto a due settimane fa: in media ha votato meno del 50%.

Il Presidente del Consiglio ha dichiarato “Non è una sconfitta mia, ma della sinistra“. Quando si perde (e lo si fa in maniera clamorosa, come è successo al PD in questa tornata elettorale) ovviamente non è possibile addossare le colpe solo a un singolo, ma che il Governo Renzi stia traballando è sotto gli occhi di tutti. Matteo Renzi, il “rottamatore” si è dimostrato più legato che mai alla vecchia politica. Il Governo, soprattutto sulla questione immigrazione, è in lampante difficoltà e non ne sa uscire; Renzi promette un non ben identificato “piano B” e appare sempre più lontano dai militanti di sinistra che stanno disertando le urne. Forse sarebbe il caso di riflettere su questo, invece che accampare scuse e giustificazioni astratte. Sarebbe utile riflettere sugli strappi coi civatiani, sugli impresentabili e gli attacchi a Rosy Bindi, sulle primarie “sospette” (si veda il caso Liguria) e su tante altre questioni. Ma si sa, l’autocritica non è la dote principale dei politici. Intanto, però, il PD continua a perdere.

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