Da Susanna Varese, sul degrado cittadino e l’educazione

LA SPEZIA – Ci scrive Susanna Varese, autrice de  “Le storie di topo Tobia” e altri libri per bambini, inoltrandoci una mail che ha inviato al settore Decoro Urbano del Comune, il cui responsabile è l’Assessore Corrado Mori:

“Buongiorno, sono un’insegnante di scuola primaria e scrittrice di racconti didattici per bambini. Insegno nella scuola “Don A. Mori” (2 Giugno) nel cui parco sono ambientate le mie storie.
Sono giunta ormai al terzo libro pubblicato. Ho devoluto la mia percentuale d’autore per i primi due libri in beneficenza e del terzo al progetto “Salviamo la chiesa di San Michele” per il recupero ed il restauro di questa antica chiesa del 1348 alla Spezia, ormai all’abbandono: una piccola azione simbolica di sensibilizzazione all’enorme problema, sempre accantonato, della tutela e la protezione dei beni culturali di cui l’Italia è ricca.
Stimolare l’amore per la lettura è lo scopo che mi prefiggo con i bambini, attuando incontri nelle scuole, che riscuotono grande successo, sempre a titolo gratuito e fuori dal mio orario di lavoro, mi basta la soddisfazione di vedere i loro sguardi incantati e di poter trasmettere valori ormai persi nella nostra società.
Ho anche realizzato un video ed un audiolibro per i bambini dislessici. I miei racconti  trattano argomenti come la solidarietà, l’amicizia,la diversità, il rispetto degli altri e dell’ambiente.

Purtroppo i miei insegnamenti spesso sono resi vani dal degrado di valori e la maleducazione che ci circonda e spesso mi sembra di lottare contro i mulini a vento, ma certo non mi arrendo, perché i bambini sono il nostro futuro.

Mi rivolgo al Comune per chiedere un incontro, per segnalare alcuni grossi problemi di decoro urbano che noi cittadini notiamo quotidianamente e denunciamo, ma senza ottenere mai risultati. Ad Aprile ad esempio ho partecipato all’evento “La cultura in piazza” leggendo le mie storie ai giardini pubblici, al Palco della Musica. Erano presenti più di 100 bambini, spodestati però da alcuni ragazzi che sul palco, ubriachi, sporchi e prepotenti, si comportavano in maniera vergognosa davanti agli occhi sgranati dei bambini. Ho scritto una lettera che è stata pubblicata e che le mostro , ma poi tutto è rimasto come prima. Eccola: Palco della musica: degrado e abbandono di un tesoro del liberty spezzino.

Non parliamo poi del disagio in cui vivono i negozianti costretti a vedere e pulire quotidianamente: escrementi di cane, bottiglie, urina, carta, cicche, cingomme, vomito, scritte oscene e pittura sulle saracinesche, ecc. Ne so qualcosa, perchè mio figlio gestisce il negozio XXV Legio modellismo in via S. Agostino 11/B.  Proprio sabato scorso mi sono trovata di fronte ad uno spettacolo rivoltante: alcuni ubriachi durante la notte, visti dalle persone nei palazzi circostanti il mio negozio, che me l’hanno segnalato, hanno urinato di proposito sui lucchetti, sulle saracinesche, sui marmi del negozio, imbrattando tutto ed obbligandoci ad un lavoro enorme di pulizia, eseguito con lo stomaco rivoltato, con un odore nauseabondo.
So bene che alla base c’è la mancanza di educazione delle persone, ma si potrebbero anche fare dei controlli serali e notturni per fermare e sanzionare queste persone che fanno scempio della nostra città. 
Mi potrebbe ricevere ed indicare la strada da percorrere per segnalare e porre rimedio a questa situazione? Ho visto che esiste ad esempio un sito in cui i cittadini possono segnalare il degrado nei Comuni che hanno attivato il servizio.Purtroppo La Spezia non è nell’elenco  http://www.decorourbano.org/ 
La ringrazio per la disponibilità.”
Susanna Varese 
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