Il nuovo fenomeno musicale italiano: The Kolors

Negli ultimi mesi è quasi impossibile fare zapping alla radio e non imbattersi in un brano della band italiana del momento, i The Kolors. Lo stesso dicasi per i canali televisivi delle principali emittenti nazionali che stanno decretando un successo senza precedenti al trio di origine campana ma stabilmente insediatosi a Milano da tempo. Si perché i The Kolors non sono una band esordiente sebbene siano venuti alla ribalta di recente grazie al talent Amici, competizione vinta a mani basse e che li ha lanciati in modo quasi inevitabile. Quella che sembra una boy-band creata a tavolino, in realtà viene da una gavetta iniziata a Milano nel 2010 quando vennero ingaggiati dal famoso locale “Le Scimmie” in qualità di resident-band. Il simbolo, nonché leader incontrastato, è il cantante-chitarrista Antonio “Stash” Fiordispino, per tutti semplicemente Stash. Appassionato di musica elettronica e valido chitarrista, a guardarlo sembra un adolescente, in realtà ha quasi 26 anni ed è ovviamente il nuovo idolo delle ragazzine, ma non solo. Ciuffo appariscente, sorriso permanente, ma anche tanta umiltà e voglia di migliorarsi sono le sue peculiarità. La fortuna di Stash è stato il fatto di avere un padre appassionato di musica, oltretutto proprietario di uno studio di registrazione a Napoli, studio che ha visto passare artisti vari ed anche Pino Daniele. Grazie al sostegno paterno, ha potuto ben presto trasferirsi a Milano e poi a Londra per affinare le proprie capacità e frequentare l’ambiente musicale a lui piu’ congeniale. Ed è proprio a Londra l’esperienza piu’ importante, qui Stash ha vissuto con una famiglia del posto imparando così la lingua, requisito fondamentale per comporre i testi in inglese. I suoi punti di riferimento sono i Queen, i Pink Floyd, Michael Jackson, ma anche i gruppi techno-pop degli anni ’80. Infatti, la musica proposta dai The Kolors è una miscellanea di questi generi. Si possono trovare influenze dei Devo, dei Talking Heads ma anche dei gruppi dance tipo gli Spandau Ballet.

Nella loro accezione più rockettara, Stash alla chitarra, Daniele Mona alle tastiere e ai sintetizzatori e il batterista Alex Fiordispino, danno il meglio di sé. Il sogno di Stash è quello di suonare, un giorno, alla Wembley Arena di Londra e se fino a poco tempo fa sembrava, come tutti i sogni, pura utopia, il profilo internazionale che si è dato la band non puo’ precludere nulla. Nel frattempo, i The Kolors hanno già fatto tappa a Berlino, Stoccolma e Londra, il tutto quando erano ancora agli esordi. Stash, che da ragazzino si fingeva più grande per far colpo sulle ragazze, ha conquistato tutti per la sua umiltà.

Nel corso di Amici, a differenza di altri concorrenti, ha messo in pratica i consigli dei suoi “colleghi” piu’ navigati con l’entusiasmo di chi sa di non essere ancora arrivato ma è vicinissimo a farlo. Un dato importante salta agli occhi, ossia il fatto che i The Kolors piacciono  in modo trasversale al pubblico di qualunque età. I giornalisti di molte importanti testate presenti alla finale di venerdi scorso, si sono espressi con lodi sperticate nei loro confronti. I giudici del talent li hanno sostenuti senza riserve e parliamo di personaggi quali Loredana Bertè, Francesco Renga, la popolare (nel senso migliore del termine) Sabrina Ferilli nonché la loro coach, l’affermata cantante Elisa che già parla di collaborazioni future. Lo schivo e timido giovane casertano, quando imbraccia chitarra e microfono si trasforma in un animale da palcoscenico contagiando l’ascoltatore, coinvolgendo il pubblico che lo ha già eletto a proprio beniamino. Brani come “Why don’t you love me?” oppure “Everytime”, quest’ultima trasmessa anche da una radio privata di Los Angeles, sono a modo loro già dei classici della band. E pensare che l’inizio ad Amici non è stato agevole. Il trio, voluto fortemente da Francesco Sarcina che ha riconosciuto da subito il loro talento, ha dovuto farsi largo per poter procedere a suon di sfide, con il risultato sotto gli occhi di tutti. Bastava seguirli puntata dopo puntata anche senza essere esperti di musica per capire che avrebbero sfondato ed ora il successo è travolgente. La copertina del loro primo album “I Want” fu creata da un’autentica istituzione del settore, il grande fotografo e regista Cesare Monti Montalbetti, celebre per avere creato storiche copertine per Battisti, PFM, Banco, Pino Daniele e Ivano Fossati. Su Youtube stanno spopolando, il nuovo album “Out” è già record di vendite e disco d’oro, sono i numeri uno nelle radio private, un tour è già partito con gran successo. Se i Kolors terranno fede alla loro voglia di migliorare, all’umiltà che li ha caratterizzati finora e non si perderanno per strada facendosi travolgere dalla popolarità, finalmente, dopo molto tempo, il pop-rock italiano potrà avere una punta di diamante in campo internazionale.

Intanto, complimenti The Kolors!

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