L’inciucio della coppia d’oro. Mentre Paita guida l’opposizione Pd, Merlo si accorda per restare alla guida del Porto di Genova.

Del Rio a sostegno di Paita, campagna elettorale Regionali 2015
Del Rio a sostegno di Raffaella Paita, campagna elettorale Regionali 2015

LA SPEZIA – La Genova che conta s’è incontrata ieri nel capoluogo ligure alla festa di Repubblica. (http://genova.repubblica.it/cronaca/2015/06/06/news/renzi_primo_incontro_con_toti_sul_bisagno-116210851/)

Clima cordiale, scherzi e battute tra Matteo Renzi e il neogovernatore Giovanni Toti che, con la scusa di un sopralluogo sul Bisagno (replica di quello di un mese fa con l’allora candidata Paita) ci hanno esibito il loro grande accordo.

Il buon Renzi non ha perso l’occasione per farci anche una predica: «Questo cantiere non ha colori politici» dichiara, e poi aggiunge col ditino alzato: «Con Toti presidente della Regione lavoreremo insieme perché la lotta al dissesto non ha colore». E così tra un sorrisetto e una battutina, il duo digerisce anche tra il «faccia di m…» urlato da un ragazzo che passa in moto.

Alla kermesse è presente anche Luigi Merlo verso il quale sembra che Toti si sia slanciato con un impeto di generosità, suggerendo di farlo restare alla presidenza del porto genovese, incarico dal quale aveva rassegnato le dimissioni per evitare un conflitto d’interessi con la moglie Paita, candidata alla presidenza della Regione. In fondo – dice qualcuno – ora che la moglie ha perso, il conflitto d’interesse non c’è più. (http://www.genova24.it/2015/06/porto-di-genova-merlo-a-toti-prendo-atto-di-fiducia-opportuna-una-discussione-con-lui-e-con-delrio-89820/)

Eh già, in fondo Paita vorrebbe soltanto dirigere l’opposizione in Regione: che conflitto d’interessi vuoi che ci sia? All’opposizione la Carta assegna il ruolo fondamentale di controllo sul governo della maggioranza. Invece, nell’era degli inciuci, il ruolo del Pd nel consiglio della Regione Liguria, quale sarà?

Luigi Merlo comunque ringrazia e naturalmente precisa di avere «in mente il bene del porto da tutelare prima di ogni altra cosa», dunque rimanderà a Graziano Del Rio la decisione e forse per qualche mese potrà dunque restare, in attesa che venga attuata la riforma dei Porti proposta dallo stesso Del Rio (di cui si dice che Merlo sia stato l’ispiratore). Una riforma che concentra ulteriormente il potere nelle mani di pochi; nel nostro caso dovrebbe riunire sotto Genova i porti di Savona, La Spezia e Carrara

(http://www.primocanale.it/notizie/porti-genova-savona-e-la-spezia-insieme-a-marina-di-carrara-156170.html) che, secondo indiscrezioni, vedrebbe Merlo tra i papabili per la direzione della futura super-Authority.

Così mentre la consorte Paita, promette un’opposizione dura, il marito viaggia a braccetto col neo-governatore di destra e si sistema… meglio di prima.

E il Pd che farà? Lascerà la guida del partito nelle mani di Raffaella Paita? Continuerà a non vedere il confitto d’interessi? Non sarà piuttosto il caso di aprire una riflessione interna, cercare una figura di transizione che ricucia le ferite inferte da una campagna elettorale lacerante? A questa signora che ha così rovinosamente perso le elezioni in una (ex) regione rossa il Pd ha dunque deciso di affidare ancora un ruolo di primo piano?

Cari amici del Pd siete sicuri di aver capito bene cos’è successo il 31 maggio?

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