Continuiamo così…Facciamoci del male…Ovvero il turismo alla Spezia e il Consorzio Marittimo 5 Terre

Oggi giornata di sciopero dei treni. Disagi soprattutto per coloro che erano diretti alle 5 terre. Non importa se c’è lo sciopero, tanto ci saranno i traghetti dal Molo Italia…e invece no! Perché dare una mano al turismo alla Spezia quando si può creare un disagio molesto ai turisti e intasare la città con gente sbandata tra negozi chiusi, caldo torrido e attese di due ore insensate davanti ai traghetti?

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Sono disservizi cioè i soliti servizi di trasporto che continuano a essere risicati, cominciare tardi (ancora non partono i traghetti per il POZZALE) e finire presto e la storia va avanti così da circa dieci forse quindici anni. Capisco che sia più conveniente fare poche partenze e stivare le persone stile sbarco a Lampedusa ma a tutto c’è un limite e il Comune o la Provincia dovrebbe impedire tutto questo e obbligare a fare più corse giornaliere. Si dice che sia colpa del monopolio del trasporto marittimo, allora facciamo in modo che ci sia concorrenza! Una notizia che diamo al Consorzio Marittimo: il turismo è decuplicato negli ultimi anni e non si può avere lo stesso orario di dieci anni prima, per giunta nella fascia di maggiore richiesta: dalle 11 alle 14,15 nessuna partenza! La risposta che mi è stata data da uno del Consorzio è stata la seguente (testimoni in molti che la pensavano come la sottoscritta): “E non dobbiamo avere anche noi la pausa pranzo?” E come no, e pure il tempo per la pennica, per il caffè e l’ammazza caffè.

Eh già, meno male che puntiamo al turismo e voilà questa foto certifica il concetto: la fila arrivava oggi alle strisce del Centro Allende perché ovviamente è più economico fare pochi traghetti strapieni che non mettere una nuova corsa; durante le feste pasquali abbiamo già assaggiato la problematica ma oggi la misura era colma. Roba da insolazione per le persone in fila per un’ora. Ed inoltre possiamo raccontare di turisti che vengono accusati di aver sbagliato a comprare biglietto, di non aver sentito l’avviso (che non c’era) che si scende prima alla Palmaria che a Porto Venere (perché ovviamente chi viene dall’Australia deve sapere che il Consorzio fa scalo prima alla Palmaria). Confermo che oggi sono scesi in Palmaria molte persone che credevano di essere a Porto Venere,costretta poi a risalire in fretta; inoltre non ci sono cartelli sull’isola con orari chiari e magari in due lingue e in Palmaria la gente oggi vagava con biglietti di vari colori senza aver capito cosa aveva acquistato con quel ticket rosa o bianco.

Un amico ci conferma che anche per e dalle 5 Terre la questione è la stessa, pochissime partenze e disagi per il turismo che vanno a ingorgare il traffico su rotaie. Fino a quando abuserete della nostra pazienza? Assessori, dirigenti se ci siete, rispondete.

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