Una lettrice: “Attivisti 5 Stelle mi hanno detto che non potevo votare Massimo Baldino”

Spettabile redazione,

 a qualche giorno dalle elezioni regionali, scrivo per raccontare un fatto di cui sono stata protagonista. Sono una simpatizzante del movimento 5 stelle e già da tempo avevo deciso di votare per Massimo Baldino, che seguo dai tempi di Piazza Verdi.
Un giorno, verso la fine della campagna elettorale, sono stata fermata a un banchetto del Movimento e mi sono messa a chiacchierare con acuni attivisti spezzini, che mi propagandavano uno dei loro candidati: ho detto che avrei votato Baldino e mi è stato risposto che non potevo votarlo, perché è di Sarzana, come indicato sul volantino da loro datomi.. lì per lì sono rimasta perplessa, primo perché ero convinta che il candidato fosse spezzino e secondo perché non avevo mai sentito dire che non si potesse, alle elezioni regionali, votare il candidato di un altro comune. Ma me ne sono andata, senza ribattere.

Confrontandomi con alcuni amici nel post voto, ho poi scoperto che la stessa cosa era successa anche a loro, che -purtroppo- si sono lasciati convincere, e per paura  che il voto (come detto dagli attivisti del banchetto) non fosse valido e quindi venisse annullato, hanno cambiato all’ultimo la loro preferenza, accordandola a uno dei candidati spezzini. Non so a quante persone sia stata detta questa cosa e quanti voti siano stati “spostati” con questo che appare un vero e proprio inganno ai danni di un candidato, tra l’altro dello stesso movimento politico. So che questa storiella è stata raccontata ad almeno 3-4 persone, esclusa me.

La cosa  mi è tornata alla mente dopo avere appreso l’esito delle votazioni e veduto il candidato da me poi ugualmente votato all’ultimo posto, seppure decisamente più conosciuto degli altri.

Lo trovo un comportamento molto scorretto e ben poco in linea con la tanto declamata “onestà” degli appartenenti al m5s.

Sabrina Rossi

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