Impresentabili, elezioni prossime e future

A Palermo quattro politici sono finiti agli arresti domiciliari per il reato di corruzione elettorale. Il giudice per le indagini preliminari di Palermo non ha condiviso la richiesta della Direzione distrettuale antimafia, che aveva richiesto la custodia cautelare per il delitto di previsto dall’articolo 416 ter del codice penale, il cosiddetto voto di scambio politico-mafioso. I quattro politici della regione Sicilia sono dunque finiti agli arresti domiciliari a Palermo “solo” per il reato, più tenue, di corruzione elettorale, disciplinato dagli articoli 96 e 97 del Dpr 361/57. Nell’occasione, il procuratore aggiunto di Palermo, Vittorio Teresi, ha “tuonato“: “La nuova legge (416 ter ndr) distrugge tutto ciò che è stato fatto contro mafia e potere elettorale”. Non è ammissibile che ogni volta ci si debba chiedere di dimostrare il metodo mafioso.”

Facciamo un passo indietro e vediamo come è stata approvata la norma del 416 ter. Il 16 aprile 2014, con 191 voti favorevoli, 32 contrari e 18 astenuti l’assemblea del Senato approvò, in via definitiva, il Ddl di riforma dell’articolo 416-ter del codice penale, in materia di scambio elettorale politico-mafioso. Votarono a favore della riforma, sia pure con toni e considerazioni diverse Sel, Scelta civica, PI, Autonomie, Gal, Ncd, Fi, e Pd. In quella circostanza la Lega Nord si astenne, mentre i senatori del M5S votarono contro. Gli impresentabili chi sono? Per il senatore Mario Michele Giarrusso, gli impresentabili sono coloro che hanno permesso di approvare questa norma. Con una dichiarazione al fulmicotone Giarrusso, infatti, afferma: “Ecco la falsa lotta alla mafia di Renzi e del Pd ai politici non si può più contestare il voto di scambio politico mafioso (416ter ). Era da mesi che avevamo messo in guardia tutti sulle reali intenzioni del Pd di Renzi! Adesso hanno raggiunto il loro sporco scopo. Decenni di lotta alla mafia cancellati dal Pd di Renzi. Vergogna e rabbia senza fine.”

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