La Spezia. Viaggio elettorale per Renzi in elicottero. E per entrare al comizio con Raffaella Paita se “non sei del giro” ci vuole la parola d’ordine!!!

LA SPEZIA –  Come scrive Città della Spezia, il premier Matteo Renzi è oggi “atterrato in elicottero alla base di Luni poco dopo le 13, accolto dal Capo di Stato Maggiore della Marina Militare l’ammiraglio Giuseppe De Giorgi. Prima di raggiungere La Spezia scortato dai Carabinieri il primo ministro si è soffermato anche con il personale della stazione Maristaeli congratulandosi con gli elicotteristi che negli ultimi anni si sono distinti per particolari interventi di salvataggio”.

A seguire il pranzo nell’area verde del Limone organizzato da Raffaella Paita (Renzi contestato a La Spezia, ennesimo fallimento della già debole candidata Paita).

Un pranzo che doveva essere aperto a chiunque e che invece è stato blindato dalle forze dell’ordine (Un gruppo di insegnanti: per due fischietti ci hanno chiesto i documenti) e si poteva accedere pronunciando la parola d’ordine!!!! Leggete, infatti, la testimonianza di un’insegnante di scuola primaria, Mirka, che voleva semplicemente ascoltare Renzi al Limone:

“Oggi, al termine delle lezioni, 13:30 circa mi sono recata al campetto del Limone dov’era in atto un’iniziativa, un pranzo a base di spaghetti ai muscoli con Matteo Renzi e Raffaella Paita. Sono stata fortunata, ho parcheggiato poco distante e mi sono diretta all’appuntamento con una collega. Nel breve tratto a piedi ho incontrato altre due colleghe e insieme abbiamo proseguito sino ad un “posto di blocco” della Polizia che ci ha fermate, affermando che ci era concesso di andare in direzione opposta o di rimanere dove eravamo, ma non di procedere. I poliziotti con scudo, elmetto e manganello non potevano parlare. Quando ho chiesto ad un funzionario (così indicato da loro) se mi poteva dire per quale motivo non potevo, mi ha detto “ordini” e niente di più. Sono arrivate a distanza di pochi minuti due donne che hanno sussurrato “Paita“, a loro è stato concesso di passare con un semplice gesto di assenso fatto con il capo. In due momenti diversi sono arrivati alcuni ragazzi con borsa sportiva e sono passati. Ho chiesto al funzionario che cosa avevo che mi rendeva inidonea a passare, “niente” è stata la risposta. Ho spiegato che Renzi mi aveva chiesto di contribuire alla Buona Scuola con un sondaggio e che ero desiderosa di ascoltarlo, mi ha risposto “Ci sono già persone che lo contestano“. A nulla è servito dire che volevo ascoltare e che pensavo di poterlo fare visto che il Paese in cui vivo è uno stato democratico e l’iniziativa al campetto pubblica. Ho chiesto anche ad un distinto signore in completo a giacca munito di distintivo con numero di matricola, dipendente o funzionario della Questura, ma non mi è stato dato un motivo diverso da “ordini, ora non possiamo parlarne, venga domani in questura“. Niente spaghetti, avrei pagato, e va be’ forse erano finiti, ma la Democrazia non può esaurirsi nemmeno in campagna elettorale”.

Valutando che entrambi (Renzi e Paita) hanno un incarico pubblico per il quale ricevono lauto stipendio e che in questo momento non stanno svolgendo, ritengo indecente che un presidente del consiglio si muova con un elicottero (spesa pubblica) per andare a fare campagna elettorale per un candidato e mi domando se è questa la democrazia ai tempi di Renzi. E’ questa la rottamazione che serve all’Italia e alla Liguria? Si chiedono sacrifici a pensionati, lavoratori, famiglie, a tutte le categorie insomma, e poi i soldi pubblici si sprecano in questa maniera.

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