Convegno “I colori dell’anima russa”. Il resoconto

LA SPEZIA– Si è svolto mercoledì 20 maggio 2015 presso i locali del Circolo Ufficiali della Spezia la conferenza dal titolo “I colori dell’anima russa” un interessantissimo excursus sostenuto dalla Professoressa Marzia Dati, ricercatrice e studiosa di arte russa, insegnante di lingua e letteratura inglese, svolge attività di docenza di lingua e letteratura russa. E’ stata insignita del Premio “Donna dell’anno impegnata nella diffusione della cultura“, dall’istituto americano American Biographical Institute del North Carolina. Dal 2008 rappresenta in Italia la Fondazione Internazionale delle Arti Stepan Erzia di Mosca. L’evento è stato introdotto attraverso una breve presentazione dal Presidente biennale del -Club le Tre Emme- Ornella La Maestra, che con molta empatia e preparazione ha attirato l’attenzione della sala gremita da diverse personalità, legate all’associazione “Il volo dell’arte” di Le Grazie presieduta da Annarosa Lajoyè Dosi, associate al club o semplici appassionati di arte e cultura.


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Una conferenza interessante, dove passione e amore per questa terra Russa diventavano tangibili attraverso le parole della Dati, un viaggio che ebbe inizio dalle radici all’evoluzione dell’anima Russa, per i secoli e le diverse fasi dell’evoluzione storica e artistica, dalla Russia Ucraina, alla Bielorussia fino a Kiev (allora capitale dell’antica Russia). Nei suoi infiniti viaggi – dall’1985 ad oggi – la relatrice narra del suo legame con l’amata Russia, nata anche dalle diverse traduzioni dei testi, entrando attraverso la poesia o l’antologia in contatto con l’anima Russa, la sua descrizione non è soltanto nozionistica, ma veritiera per tale motivo l’attenzione è rimasta alta “non esiste un’anima spagnola, ne tantomeno inglese .. l’anima Russa è contatto con l’origine di questa cultura, per capirla devi viverla, percepirla, respirarla e percorrerla”  colpisce il termine “non è un marketing, ma passione infuocata”, essa rappresenta per l’arte e la cultura un luogo ineffabile, la si trova nelle Icone, perché un lavoro tecnico ma soprattutto spirituale. Per tale motivo durante buona parte del dibattito  è stata scelta come immagine di fondo un’icona rappresentante –San Sergio di Randonež– Icona conservata nel Monastero della Trinità di San Sergio situato nella città di Sergiev Posad, circa 70 km a nord-est di Mosca, sulla strada che collega la capitale russa con Jaroslavl. E’ uno dei luoghi dell’anima Russa cioè il lavra, ovvero centro spirituale, della Chiesa ortodossa russa. Un videoclip, mostra alcune opere di fine ‘800 realizzate da diversi pittori realisti russi raffiguranti la vita comune, domestica e spirituale, con un particolare interesse e dettagliata descrizione dell’Icona della SS. Trinità o Ospitalità di Abramo realizzata da  Andrej Rublëv, nel 1422, l’opera è stata definita “l’icona delle icone” dal Concilio dei Cento Capitoli, raffigura la scena della visita fatta dalla Trinità ad Abramo per promettere a lui e alla moglie Sara una discendenza. Un’esatta analisi iconografica ha reso partecipi tutti i presenti in sala, perché con poche frasi è stata resa la comprensione del mistero della Trinità e del vero valore e significato dell’Anima Russa.

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 Stefania Martinico

Dott.sa in arti visive e discipline dello spettacolo

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