Sentinelle in piedi, omosessualità e “normalità”. Una lettera di Paola Esposito

Sabato 23 Maggio, a breve distanza dall’ultima volta, avremo di nuovo il piacere di avere le Sentinelle in piedi alla Spezia. Quell’ultima volta io c’ero e vorrei ringraziarle perché mi hanno dato
modo di riflettere. Qualcuno ha detto, in quella occasione, una frase: quella per cui chiunque fosse contro le Sentinelle era in realtà contro la Costituzione e la legge dello Stato.

Mi sono chiesta: “ma davvero ci sono persone contro la Costituzione?”. E allora ho fatto l’unica cosa che ogni sensato buon cittadino avrebbe dovuto fare, prendere in mano la Costituzione e leggerla.

Cammina cammina in mezzo ad articoli, commi e paroloni, mi sono imbattuta in questo interessantissimo articolo:

ART 3: “Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali. E` compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese“.

E sono letteralmente caduta dalla sedia. Mi sono detta: “Ma che razza di scandalo è mai questo! È una vergogna!! Tutti pari dignità morale? Rimuovere gli ostacoli di carattere SOCIALE?????  Ma qui
stiamo ammattendo, ragazzi!”.

Poi mi sono calmata perché ho trovato questo:

ART 29: “La Repubblica riconosce i diritti della famiglia come società naturale fondata sul matrimonio. Il matrimonio è ordinato sull’uguaglianza morale e giuridica dei coniugi, con i limiti stabiliti dalla legge a garanzia dell’unità familiare“.

Ah ecco: società naturale, ora torna tutto! È naturale che un maschio e una femmina si uniscano e formino una coppia: è naturale che si amino e abbiano rapporti, no? Dico: è normale.

Ma poi un pensiero oscuro mi ha offuscato la mente….un refuso…un qualcosa di allo stesso tempo recondito e orribile……ma che diavolo! Sono di nuovo confusa! Montoni, Albatri di Laysan, Tursiopi, Bonobo, Rupicola Peruvianus, Leoni africani, Cigni Neri, Pinguini, Gabbiani occidentali, Giraffe, Libellule, Trichechi, allora? Non sono forse loro “naturali”? No! NO! Perbacco! Non possono essere naturali, animali che adottano comportamenti, per le più svariate ragioni e non certo
per procreare, omosessuali, soprattutto tra individui maschi: no, questi non sono naturali!

Oppure forse quella “società naturale” di cui parla la nostra Costituzione, si riferisce soltanto al fatto che la Legge riconosce e tutela quelle forme associative tra due individui uniti dalla volontà di
creare assieme una famiglia, cioè un’unione finalizzata allo svolgimento in comune della propria vita, attraverso la coabitazione e la condivisione di ogni aspetto fondamentale della propria esistenza?

Mmmmmm, pensa e ripensa forse ha più senso così, dal momento che naturale è un comportamento che può essere adottato in natura, senza cioè condizionamenti di costrutti sociali.

Poi mi sono detta: “ma almeno il codice civile, però, deve impedire in qualche posto il matrimonio tra persone dello stesso sesso. E sono andata a cercarmelo, imbattendomi negli articoli che elencano le impossibilità a contrarre matrimonio: minori, interdetti, parenti, affini, adottati, affiliati, l’assassino del coniuge dell’altro, divieto temporaneo di 300 giorni, così, tanto per essere certi della paternità di un eventuale pargolo/a…. E i gay? Niente divieti espressi per i gay!

Ma…. e allora dove è che si parla espressamente di un marito e una moglie? Ah, ecco ecco: in soli tre articoli, due dei quali attengono alla FORMA del matrimonio, non alla sostanza, e uno relativo all’acquisto dei medesimi diritti/doveri con il matrimonio.

Dunque, interessante! Nè la Costituzione, nè il Codice (chiaramente, direi, essendo una legge di grado inferiore alla prima) vietano espressamente il matrimonio tra gay e in nessuno di questi luoghi si afferma che il matrimonio debba avvenire esclusivamente tra uomo e donna e, in più, ai fini della filiazione.

Perdincibacco! Ma dovrà pur esserci un luogo in cui venga affermato l’ordine delle cose e si dica una volta per tutte che solo uomo e donna possono sposarsi, no?! Cerca e ricerca…..sbadabàm! Eccolo lì, imponente: il Codice di Diritto Canonico! Finalmente un po’ di sale in questa zucca! Qui sì che si afferma, una volta per tutte, che a sposarsi, e a sposarsi per far figli, che se fosse senza rapporti sessuali quasi quasi sarebbe meglio, debbano essere solo e soltanto uomo e donna!

Oh, finalmente abbiamo sbrogliato la matassa! Dunque, ricapitolando, nel Diritto Canonico si afferma un divieto per le nozze tra omossessuali ma nella legge civile no. Mmmmm…..sarà che si tratta semplicemente di una lacuna che non si ha il coraggio di colmare? Oppure siamo davvero solo noi i più evoluti, in tema di diritti civili, mentre Paesi Bassi, Belgio, Spagna, Portogallo, Canada, Sudafrica, Svezia, Norvegia, Danimarca, Islanda, Argentina, Messico, alcuni stati degli USA come Massachusetts, Connecticut, Iowa, Vermont, New Hampshire, New York, e nel distretto di Washington DC (fonte: www.statiliberi.com), non lo sono? Ai posteri l’ardua sentenza, verrebbe da dire. Ma i posteri siamo noi!

Quell’ultima volta in cui vennero alla Spezia le Sentinelle io, etero e con figli, c’ero. Ma non ero affatto in piedi: ero comodamente seduta, chiaccherando garbatamente, affianco alle mie amiche lesbiche e a tanti meravigliosi ragazzi gay. Una frase (detta da chi? Mbah!) mi ha colpito, in quell’occasione, cioè l’affermazione per la quale chiunque fosse contro le Sentinelle (contro le Sentinelle mai, per la precisione, cari signori e signore, semmai contro l’idea che rappresentano) era in realtà contro la Costituzione e la legge dello Stato. Non mi pare affatto sia così. Qual’è la paura che anima alcune persone (non le Sentinelle, giammai! Non mi permetterei mai di affermare una cosa del genere: mi riferisco ad espressioni che vengono fuori parlando, così, tra amici, tra un caffè e l’altro)?
Forse che se due gay si sposano, io non potrò più sposare la persona che amo? O che possano adottare qualche poveraccio abbandonato – certamente da coppia etero, se la matematica non è un’opinione? O che i bambini siano influenzati negativamente sotto il profilo sessuale dalla condotta genitoriale? Ma che diamine! Allora tutti i gay che sono al mondo sono figli di gay che praticano apertamente il loro essere gay! Anche in Italia! Ma…..ma sono confusa di nuovo: in Italia le coppie gay non possono sposarsi e non possono adottare…..dunque chi è il malfattore che ha influenzato i nostri gay??? Fuori il nome!!!

E’ certamente giusto che, due persone che si amano e dedicano la propria vita l’un l’altro non abbiano alcuna tutela giuridica in caso di separazione o premorienza dell’uno all’altro! È certo! E’ giusto, no! Eh! È certo? È giusto, no? Eh?

Paola Esposito

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