Giornata contro il gioco d’azzardo, l’intervento di Stefania Pucciarelli (Lega Nord)

LA SPEZIA – Trovo alquanto surreale che un Consigliere Comunale di maggioranza del Comune di La Spezia, esponente del PD, in concomitanza con la manifestazione contro la diffusione del gioco d’azzardo che si terrà a Roma il 23 Maggio, organizzi momenti di riflessione su tale problematica (uno a Ortonovo e uno a La Spezia): d’altronde la coerenza non è certamente la dote che vige in casa PD! Lo stesso Renzi, con una sanatoria, ha permesso la regolarizzazione di 7000 sale da gioco a Gennaio di quest’anno.

Quei momenti di riflessione il Consigliere Maurizio Ferraioli, dovrebbe proporli a Massimo Federici e alla sua giunta, i  quali, con delibera n.1 del 09.01.2012, ovvero “REGOLAMENTO PER IL RILASCIO E LA DISCIPLINA DELLE AUTORIZZAZIONI DI SALA GIOCHI consentono  nuove aperture senza limite numerico, andando ad eliminare quello che era stabilito  fino a quella data, cioe’ massimo 16 sale da gioco in città. Distanza minima da luoghi sensibili quali scuole, chiese, ospedali ecc  300 metri.

Nei requisiti per l’idoneità morale viene richiesta  solo una autocertificazione dove chi vuol aprire questa attività dichiara di non avere precedenti. Considerando che in città molte di queste attività sono aperte da cinesi, mi piacerebbe capire quale sicurezza abbiamo in una loro autocertificazione riguardo la loro posizione penale nei  luoghi di provenienza. Molte sale da gioco presenti in città non rispettano neanche le distanze dai luoghi sensibili e moltissime slot sono presenti nei circoli ARCI: solamente in quello del Canaletto ne ho contate 6.

Questa è la dimostrazione che l’amministrazione su questo tema predica bene ma razzola molto male, questi incontri sono inutili , con esborso di denaro pubblico, quando poi si applica una politica che di fatto dal 2012 ha incentivato l’apertura di queste sale gioco, con un mercato controllato in gran parte da cinesi, quindi con denaro di cui non abbiamo traccia, intestate a persone che risultano pulite solo perché lo dichiarano e senza che neanche i pochi limiti che vengono richiesti dal regolamento siano nei fatti rispettati. Al consigliere Ferraioli consiglio vivamente di proporre una mozione urgente da discutere in Consiglio Comunale che riveda tutto quanto è previsto in questo assurdo regolamento, restringa il numero di queste sale, ne aumenti la distanza dai luoghi sensibili e che richieda come requisito essenziale la fedina penale rilasciata dall’Ambasciata dei paesi di origine di chi vuol aprire queste attività.

Nel frattempo impieghi le risorse che una Amministrazione ha nell’effettuare i controlli su quelle attività già presenti rispetto le distanze, il numero delle slot e i reali titolari.

Non vorrei che, come sul fenomeno immigrazione, anche sulla ludopatia qualche associazione ci andasse “a nozze”!

Stefania Pucciarelli

Candidata al Consiglio Regionale

Lega Nord Liguria

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