Franco Arbasetti, Quartieri del Levante: “Partiamo dalla tutela dell’ambiente per salvaguardare il futuro del nostro Golfo”

LA SPEZIA– Si è svolto sabato scorso, 16 maggio, il convegno su Porto e sostenibilità ambientale, organizzato dalle associazioni ambientaliste e dai Quartieri del Levante. Si è notata soprattutto l’assenza dei politici (a parte una candidata alle prossime elezioni regionali) e proprio da qui parte l’analisi di Franco Arbasetti (comitati del Levante, quartiere Canaletto), che ha inviato una nota alla stampa, in cui rileva che “il problema ambientale, ancora una volta, viene sottovalutato da quasi tutti i partiti politici nei programmi e nella campagna elettorale per il rinnovo del Governo Regionale“. Eppure l’ambiente è un tassello indispensabile e dalla sua qualità dipendono lo sviluppo e il lavoro. Si pensi solo al turismo, sia quello che coinvolge la Riviera, sia quello dell’entroterra, ad esempio la Val di Vara. Non si può pensare, dice sempre Arbasetti, di basare tutto esclusivamente sulla crocieristica, perché il nostro è un territorio che “necessita di essere curato e tutelato dal punto di vista ambientale, così come si deve fare per il mare, e per le 5 Terre, purtroppo penalizzati dalla scarsità di interventi di tutela dal rischio idrogeologico”. Non si devono, quindi creare impedimenti allo sviluppo turistico con insediamenti a rischio ambientale o insostenibili e contraddittorie nel nostro piccolo Golfo (si pensi, ad esempio, alle dimensioni del porto commerciale, allo stabilimento SNAM di Panigallia, ai quartieri che non hanno accesso al mare).

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Ci vogliono maggiori tutele, anche per evitare che si ripeta quello che è successo recentemente, una moria dei mitili “mai vista prima” (a detta del mitilicoltore Angelo Majoli) e provocata, a quanto pare, da un dragaggio se non sbagliato almeno superficiale effettuato per il potenziamento, secondo molti inutile, del porto containers. Nessuno chiede, ovviamente, che il Porto smetta di funzionare, ma occorrerebbe cambiare marcia per far sì che possano convivere le attività commerciali e quelle turistiche, sempre nel rispetto dell’ambiente. Il nostro Golfo, sebbene deturpato da innumerevoli brutture, può ancora essere importante, però è a forte rischio.

Al convegno era presente anche l’avvocato Daniele Granara, che sta assistendo i Quartieri del Levante nella loro battaglia per la salvaguardia del Golfo e per il rispetto, da parte dell’Autorità Portuale, degli impegni presi con l’accordo del 2007, soprattutto in relazione allo spostamento delle Marine storiche di Fossamastra e Canaletto. Il 22 settembre è prevista l’udienza al Consiglio di Stato sugli interramenti del Golfo: non può, però, “essere solo la Magistratura chiamata a decidere, bensì noi siamo i primi che dobbiamo scegliere se ci piace avere intorno solo disastri ambientali o se vogliamo impedire che chi ci governa continui a fare scempio del nostro Golfo”. Anche sabato scorso, però, mancava, come sottolineato da Corrado Cucciniello nel suo intervento, la città, la massa critica. C’erano i quartieri, le associazioni, una parte della stampa. Ma la città dov’era?

 

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