Il “Don Chisciotte” di Orson Welles rivive per un giorno sul grande schermo

LA SPEZIA – A suggello del corso sull’opera di Miguel de Cervantes (1547-1616) tenuto dal prof. Lorenzo Vincenzi, l’Università Popolare della Spezia è lieta di segnalare al pubblico un gustoso appuntamento (ad ingresso libero) per cinefili appassionati di ogni età: la proiezione di Don Quijote, capolavoro incompiuto del maestro Orson Welles (1915-1985), iniziato nel 1955 e, dopo aver attinto con estro avanguardistico all’innumerevole materiale girato, finalmente montato nel 1991 dal cineasta spagnolo Jesús Franco (1930-2013).

Questa breve indagine di approfondimento ha già preso avvio con la visione del celeberrimo e discusso Don Chisciotte (1933) di Georg W. Pabst in cui la possente figura del baritono russo Fëdor Šaljapin (1873-1938) capeggiava su un raffinatissimo assemblaggio d’immagini, richiamanti alla memoria alcuni tratti della pittura di Goya, fino ad includere una suggestiva sequenza animata di Lotte Reininger chiaramente ispirata alle incisioni ottocentesche di Gustave Doré … eppure, a nostro avviso, è attraverso la beffarda, malinconica riscrittura cinematografica di Welles che trova maggior risonanza quell’icona a noi così cara dell’hidalgo umile e benevolo, rassegnato alla modernità. La pellicola segue, infatti, da vicino il protagonista (Francisco Reiguera) e il suo rozzo servo Sancho Panza (Akim Tamiroff) mentre vagabondano per la brulla regione della Mancha. Il primo guarda lontano, in cerca di gloria, seguendo l’esempio di Amadís de Gaula, l’eroico protagonista dell’omonimo poema cavalleresco; il secondo pensa solo a riempirsi la pancia e alla ricompensa che gli spetta se dimostrerà lealtà al suo padrone fino alla fine. Stanco di aspettare, alla prima occasione, Sancho non esita a fuggire. Peccato che lo attenda un’amara sorpresa: siamo nel 1955, strane “scatole” luminose e parlanti raccontano delle imprese del genere umano negli spazi astrali e i cittadini di Salamanca sono in festa per l’arrivo di un celebre regista americano di nome Orson Welles (sé stesso) in procinto di girare un film proprio su Don Chisciotte il quale, intanto, è stato catturato dagli sgherri dell’Alcalde, imprigionato in una gabbia ed esposto pubblicamente come un fenomeno da baraccone … Come accennato, la felice intuizione di questo Don Quijote è stata, appunto, quella di contrapporre la purezza d’animo del Cavaliere alla volgarità degli odierni mezzi di comunicazione e, più in generale, della società moderna in Occidente, votata all’opportunismo e alla perdizione anche a causa della sua inadeguatezza nel produrre validi ed originali “simulacri” della comunicazione: pur rischiando un eccesso di paternalismo, non possiamo non sentire l’urgenza di un messaggio simile. Sessant’anni fa, esattamente come oggi .

La proiezione del film avrà luogo Sabato 23 maggio 2015 alle ore 15:30 presso la sede dell’Università Popolare (Via Parma, 13b – 19125, La Spezia). Come in passato, l’introduzione al linguaggio filmico sarà a cura del prof. Vincenzi coadiuvato dal dott. Giordano Giannini. Per informazioni telefonare al 0187/495632.

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