Giulio Guerri: “Ospedale Felettino, una presa in giro da 148 milioni di euro”

LA SPEZIA– “Finalmente da oggi abbiamo la triste certezza che saranno buttati via 148milioni di euro. Sono decisamente tanti, considerato che sono tutti soldi pubblici. Ma così ha deciso, nella sua riconosciuta incapacità, la classe politica spezzina e ligure. In tempi in cui la nostra sanità soffre una grave carenza di risorse (dovuta ai tagli del governo e della Regione), che si traduce in una insufficienza di personale medico-infermieristico e di posti-letto,  pagata a caro prezzo dai cittadini con il mancato rispetto dei livelli essenziali di assistenza, 148milioni di euro sarebbero stati molto utili per fronteggiare le gravi problematiche con cui i malati e le loro famiglie, nella nostra città, devono ogni giorno fare i conti. Invece, si è preferito darli a qualcuno, dicendo che servono per costruire un nuovo ospedale. In realtà, con quei soldi gli spezzini non potranno vedere alcun ospedale. Serviranno probabilmente a buttare giù l’edificio attuale del Felettino, che da anni deve essere demolito in quanto reso inagibile dopo l’aggiunta dell’ultimo piano, mai utilizzato (peraltro, tuttora oggetto di un esposto alla Procura della Repubblica, per il quale attendiamo ancora l’intervento della magistratura). Che non vedremo alcun ospedale ce lo dicono i costi reali che richiede oggi la realizzazione di un Dea di II livello, che sono sicuramente superiori alla cifra preventivata, considerando anche che questa cifra, per una percentuale non irrisoria, include i soldi virtuali della vendita del San’Andrea e che alla fine andremo a vendere il Sant’Andrea per incassare una somma minore di quella spesa negli ultimi anni per ristrutturarlo (quando se ne era decisa la dismissione). Peraltro ci pare alquanto temerario firmare oggi un contratto d’appalto, quando la certezza che siano stati fatti tutti gli espropri, che non ci siano vincoli e che vi siano tutte le condizioni idrogeologiche nessuno può dire di averla. Ci sono purtroppo le premesse per temere che nella nostra provincia si ripeta il film già visto con la vicenda dell’ospedale di Sarzana, quando si partì con un preventivo progettuale di 3,5miliardi arrivando poi, dopo 40 anni, con una spesa di circa 107milioni di euro e facendo nascere un ospedale di fatto già vecchio. (Le conseguenze di tutto questo le vediamo oggi nell’impossibilità di utilizzare in modo congruo il San Bartolomeo). Nel caso del Felettino vogliono buttare via 148milioni per ritrovarsi, verosimilmente, con una situazione analoga a quella dei cantieri della Variante Aurelia o dello stesso San Bartolomeo. Per fare sì che vada diversamente occorrerebbe un miracolo. E siccome i miracoli la classe politica spezzina e ligure può solo prometterli (perché si sente oltre l’Irraggiungibile), è logico concludere che ancora una volta questa montagna di soldi dei cittadini servirà, in vista delle attuali elezioni regionali, soltanto a finanziare una messa in scena propagandistica. Il libro del nuovo ospedale si ripropone in ogni campagna elettorale, ma la gente è stanca di essere presa in giro”.

Giulio Guerri – consigliere comunale (gruppo “Per la Nostra Città”)
Advertisements
Annunci
Annunci