Verso le Regionali. UAAR, 4 domande laiche ai candidati alla Presidenza

GENOVA– Il coordinamento regionale dei circoli della Liguria dell’Uaar (Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti) ha inviato ai candidati alla presidenza della Regione Liguria quattro domande laiche, con la richiesta di rispondere, in modo da poter stilare un resoconto delle risposte da divulgare a mezzo stampa e per i canali informativi.
Lo scopo è far conoscere all’elettorato, per una scelta più consapevole, l’orientamento di ogni candidato su argomenti attuali ed importanti in tema di laicità, che tutt’ora sono alla base di campagne informative e battaglie sociali promosse dall’Uaar in tema di diritti.
Le 4 domande laiche riguardano argomenti sensibili, sia sotto il punto di vista etico che economico.

1) Sul c.d. Testamento Biologico, ovvero le “dichiarazioni anticipate di trattamento” nel fascicolo sanitario elettronico:
DOMANDA:
In risposta ad una sempre più sentita esigenza, riscontrata anche nella nostra regione dall’istituzione in alcuni comuni dei registri dei cosiddetti “Testamenti biologici”, sosterrà l’inserimento nel fascicolo sanitario elettronico delle “dichiarazioni anticipate di trattamento”, come recentemente deliberato dalla regione Toscana e seguendo l’esempio di altre realtà come l’ Emilia Romagna?

2) Sulla richiesta che l’assistenza religiosa non sia più a carico delle AUSL:
Anche per la Liguria, considerando tutte le strutture sanitarie della regione, le convenzioni tra le ASL e le Diocesi pesano per centinaia di migliaia di euro sui bilanci, per il servizio di assistenza religiosa cattolica, come si può rilevare dall’esempio del solo ospedale “san Paolo” di Savona che, fino al 2017, inciderà per ben 35.000,00 euro all’anno, nonostante quella che era da ritenersi una revisione in ribasso della convenzione.
Denaro che sarebbe più utile, per esempio, ad un sistema sanitario sempre più in difficoltà, piuttosto che ad un’istituzione che già percepisce sostanziosi emolumenti sotto diverse voci, oltre al grasso 8 per mille.
DOMANDA:
Si adopererà affinché l’assistenza religiosa non sia più a carico delle AUSL?

3) Sulla tutela della salute e dell’autodeterminazione delle donne:
A causa di una forte sperequazione tra medici e personale sanitario obiettori di coscienza e non, si sono verificati e si verificheranno in futuro, casi di “malasanità” anche gravi, capaci di delineare una situazione dell’assistenza sanitaria da “terzo mondo”, se nessuno avrà la forza di prendersi a cuore il problema.
DOMANDA:
Si impegnerà per avere almeno il 50% di ginecologi non obiettori nei nostri ospedali e per garantire accesso senza ostacoli alla contraccezione post-coitale (pillola del giorno dopo) e all’aborto farmacologico (RU-486), nonché a prevedere interventi informativi sulla contraccezione nelle scuole?

4) Fine dei finanziamenti pubblici dell’edilizia di culto (oneri di urbanizzazione secondaria):
Come altre Regioni italiane, anche la Regione Liguria, ha fissato nel 7% la percentuale minima della quota degli oneri di urbanizzazione secondaria da destinare all’edilizia di culto, che i Comuni versano ai sensi della Legge Regionale n. 4 del 25.01.1985.
Le regioni non sono affatto tenute a imporre ai comuni, tramite leggi regionali, percentuali minime di oneri di urbanizzazione da destinare all’edilizia di culto.
È dunque solo una scelta degli amministratori pubblici beneficiare le confessioni di finanziamenti che potrebbero invece essere indirizzati a vantaggio di tutti i cittadini, scelta che, a prescindere da eventuali strategie, può essere il risultato di un burocratico ed automatico rinnovo di privilegi concessi negli anni precedenti.
Se per comuni piccoli le cifre si aggirano mediamente a poche migliaia di euro come Portovenere, che ha versato favore della Curia Vescovile 3.248,26 euro nel 2014, si arriva fino a realtà medie come La Spezia, che ha destinato 27.000 euro nel 2013 alle confessioni religiose, fino a realtà grandi come Genova, che nel 2010 ha versato alla Chiesa cattolica la considerevole somma di 101.103 euro, su un totale di circa 106.000.
DOMANDA:
Si impegna a modificare la normativa regionale eliminando l’edilizia di culto dalle
destinazioni degli oneri di urbanizzazione secondaria?

Infine, tutti i candidati alla Presidenza della regione, sono stati invitati dal Coordinamento regionale dell’Uaar ad un incontro con una delegazione dei tre circoli di Genova, Savona e La Spezia, per un eventuale approfondimento delle tematiche e delle domande.

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