Al Teatro Rossi Aperto di Pisa presentazione del libro “L’incanto della Maschera. Origini e forme di una testa vuota” di Ferdinando Falossi e Fernando Mastropasqua

Il Teatro Rossi Aperto di Pisa con la primavera sta dando vita a numerose iniziative, eventi e residenze d’artista. Tra gli incontri più importanti segnaliamo questo di domani giovedì 21 maggio dalle ore 17.30 con Ferdinando Falossi (mascheraio e storico del teatro) e Fernando Mastropasqua (già docente di Storia del teatro all’Università di Pisa), autori del volume L’incanto della maschera. Con gli autori interviene e coordina Giovanni Guerrieri.

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Dovunque l’apparire della maschera desta inquietudine e contrastanti sensi di smarrimento, stupore, ammirazione. È l’incanto che i Greci chiamavano thauma, parola che caratterizzava l’inesprimibile, l’inaudito, parola che annunciava un luogo di meraviglie, fascinazione, malìa, e anche, per il Padre Gregorio di Nazianzo, il compiersi del miracolo cristiano. La maschera è il simbolo più antico e universale della coscienza della finitezza umana (‘meglio non essere nati’), per questo essa ricopre di una corteccia ‘immortale’ il corpo deperibile dell’uomo, come le maschere funerarie d’oro celavano il volto in decomposizione del morto; ed è anche la prima perfetta realizzazione di ‘macchina del tempo’: infilarsi dentro una maschera trascende l’io, lo spazio e il tempo. Tra le infinite varietà di forme sono qui raccolti alcuni dei suoi molti incanti: dai culti arcaici e dai riti ancestrali fino ai miti della cultura classica, dalle epifanie nel folklore europeo fino ai fantasmi circensi. La perdita di aura nella società moderna costringe la maschera in spazi inusuali e a profonde degenerazioni. Tuttavia la sua presenza in molti carnevali risparmiati dalla mercificazione turistica e nella pratica scenica più attenta alla sperimentazione, sulle orme di Craig, Mejerchold, Brecht, non meno che nelle piazze ‘indignate’ o nelle foreste del Chiapas insorgente, rende ancora attuale l’invocazione del Mercuzio shakespeariano: “Datemi una custodia per metterci dentro la faccia! Una faccia su una faccia”.


http://www.teatrorossiaperto.it/lincanto-della-maschera/

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