Benvenuti all’Arci Canaletto: tra slot machine e propaganda pro-Paita in spazi non consentiti

LA SPEZIA – Circolo ARCI del Canaletto, “feudo” del consigliere Riccardino Venturini, fido paitiano, succede anche questo: entri e ti accoglie un bel manifestone elettorale della candidata Raffaella Paita! Scorrettezza non banale, visto che gli spazi per la propaganda elettorale sono ben definiti e assegnati e non si possono affiggere manifesti come pare e piace. I fedelissimi del PD, invece, molto spesso fanno i furbetti, piazzando manifesti ovunque e comunque. In questo si distingue anche Raffaella Paita, assenteista cronica dal suo posto di assessore regionale per dedicarsi da oltre un anno alla campagna elettorale (dovrebbe restituire lo stipendio dell’ultimo anno come minimo ndr).

paita

All’interno del Circolo ARCI del Canaletto, inoltre, ci sono ben 6 slot machine, che spesso creano dipendenza, favoriscono la cosiddetta ludopatia e certamente non garantiscono la socializzazione, poichè questo tipo di  gioco è assolutamente individuale. La presenza di tali macchinette, quindi, è in netto contrasto con lo statuto nazionale dell’ARCI, dove si legge che tra gli scopi dell’associazione ci sono la promozione della finanza etica, dell’educazione al consumo critico, della tutela dei diritti dei consumatori e degli utenti; la valorizzazione della pratica della filiera corta e dell’esperienza dei gruppi di acquisto solidale (art. 3, punto B). Campi prioritari di iniziativa dell’associazione sono lo sviluppo di forme di prevenzione e di lotta all’esclusione, al razzismo, alla xenofobia, all’intolleranza, al disagio, all’emarginazione, alla solitudine (art. 3, punto S). Le slot machine, purtroppo, favoriscono l’esclusione (il giocatore si isola), il disagio personale e sociale. All’articolo 5 è specificato che le associazioni aderenti sono i principali soggetti dell’iniziativa associativa e politica dell’ARCI. La loro adesione è subordinata all’esistenza nel proprio statuto di quelle norme e principi inderogabili che sono il fondamento sia etico che giuridico dell’ARCI, quali: l’assenza di fini di lucro; i principi di democrazia, partecipazione e collegialità; la trasparenza amministrativa.

Tante belle parole, che sono solo questo: parole.

Per leggere lo Statuto Nazionale dell’ARCI clicca qui.

Nella foto: la bacheca del cortiletto dell’ARCi del Canaletto dove è affisso abusivamente il manifesto elettorale di Raffaella Paita.

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