I giovani “camaleonti” e il richiamo delle “sirene” di Forza Italia

LA SPEZIA – In molti nelle recenti tornate amministrative li avevano sostenuti con slancio vedendo in loro una speranza di rinnovamento della sempre piu’ logora classe politica della provincia spezzina. Giovani, non compromessi e che soprattutto avevano spergiurato di aver tagliato per sempre il cordone ombelicale che li teneva attaccati alla mamma berlusconiana di Forza Italia. Si erano presentati con liste civiche che cercavano il consenso di ampio respiro pescando anche tra l’elettorato tradizionalmente di sinistra moderata. Puntavano su programmi chiari che parlavano di rigore amministrativo, di pulizia nelle partecipate dei comuni ma soprattutto si ponevano in alternativa alle solite “vecchie volpi” della politica spezzina, che come sempre stavano cercando “il caregon” a tutti i costi con una litigiosità che aveva disamorato del tutto l’elettore.

Eccoli che però alla prima occasione ci ricascano! Richiamati dal canto delle “sirene” di Forza Italia eccoli tutti insieme posare nella foto ricordo sorridenti con il braccio destro di Berlusconi, calato in Liguria per contrastare le armate di Raffaella Paita. Tutto legittimo, ci mancherebbe, ma che ne peseranno gli elettori di questo repentino ritorno a casa dei nostri “Lessie”? Sicuramente la loro credibilità è in caduta libera presso i loro elettori e chissà se al prossimo mandato avranno occasione di rinnovo. Tant’è, se Giacomo Giampedrone accedesse allo scranno regionale non avrebbe problemi a lasciare la carica di Sindaco di Ameglia ma i due Cozzani, Matteo e Giorgio, rispettivamente sindaci di Portovenere e Follo che interesse hanno a farsi coinvolgere direttamente nell’agone elettorale ? Nessuno. Forse si tratta di un eccesso di zelo. Se vincesse Toti non si sa mai…

Nella foto: Giorgio Cozzani, Matteo Cozzani e Giacomo Giampedrone con Giovanni Toti, ieri a Bocca di Magra

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