Grande raccordo criminale. Floriana Bulfon alla Spezia

Un’occasione davvero speciale: alla libreria LIBeRI TUTTI è stato presentato il libro Grande raccordo criminale di Floriana Bulfon e Pietro Orsatti, con la prefazione di Giulio CavalliImprimatur editore. Si tratta di un’analisi forte e coraggiosa sul crimine organizzato a Roma. Floriana e Pietro con fermezza hanno ricostruito il percorso e la dimensione delle mafie spa, che con moderne tecniche di marketing occupano e conqustano territori spaziando dall’eversione politica, al racket e all’usura, dagli investimenti immobiliari agli appalti, agli incarichi, pubblici e privati, all’estorsione e al riciclaggio, dallo spaccio alla prostituzione. I fatti e le dichiarazioni prodotte dagli autori, sono rigorosamente ricostruiti su processi, operazioni di polizia, rivelazioni di pentiti. ll quadro che emerge è devastante: la macchina criminale ha occupato tutti i centri di potere. Spontaneamente, nasce la domanda: solo a Roma? Un dubbio che il pubblico sente forte quando Floriana Bulfon risponde alle domande di Paola Settimini sugli appalti, le cooperative, i voti di scambio e racconta:- Il libro nasce guardando la città, siamo due giornalisti e ci occupiamo di questo come tanti altri colleghi. Continuavamo a vedere cadaveri a terra, purtroppo derubricati come regolamenti di conti o cose di borgata: Torbella Monica, San Basilio posti dove si spaccia che non riguardano il centro. Ci siamo chiesti come è possibile che qui nella capitale, il posto dove vengono prese le decisioni, la sede delle istituzioni, in un paese dove la mafia è presente, proprio qui a Roma la mafia non ci sia? E’ la banda della Magliana, resa celebre da Romanzo Criminale, una cosa del passato ormai chiusa? Si scopre invece quello che molti già sapevano che un personaggio di quel romanzo Massimo Carminati continuava ad operare indisturbato da vent’anni e a comandare la città. Non è un’infiltrazione, i PM hanno parlato di una mafia originaria e originale, una mafia romana e autoctona, trasversale dove sono presenti tutte le mafie.- 

Sono interventi l’avv. Nicola Giusteschi Conti e Renato Scalia, ex Ispettore capo della DIA, che ha raccontato le sue esperienze e ha spiegato come la mafia è oggi diventato un sistema nazionale, presente in tutte le regioni. In particolare ha sottolineato l’importanza di fare analisi nel rapportarsi ai fenomeni criminali per capire come si evolvono e si radicano nel tessuto sociale

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L’occasione è stata importante soprattutto perché il pubblico ha potuto conoscere personalmente Floriana Bulfon, la giovane giornalista che ha scritto il libro insieme a Pietro Orsatti. Incontrare una persona è una cosa profondamente diversa da leggere un libro. La persona che parla, è davanti a te, viva con lo sguardo, l’intonazione della voce, l’espressione ti fa entrare nel suo mondo e allora ti senti parte della sua esperienza, vivi i suoi ricordi, le sue emozioni e ti rendi conto di quanto coraggio è necessario per scrivere contro le mafie, quando le istituzioni e lo stato sono lontani, ostili. Floriana ti dice come ha affrontato questo lavoro, ti comunica la determinazione, imparata in famiglia. Per capire Floriana, è importante la sua risposta ad una vecchia intervista, in cui spiega che quando le chiedono cosa fa, rimane imbarazzata e preferisce rispondere cosa è, quasi ad affermare inconsciamente che l’io è più importante delle sue manifestazioni. Da qui, la ragione per cui Floriana racconta che lo scopo della sua vita è trovare un’alternativa ai no. Una scelta esistenziale profonda che comprendi quando la osservi e ritrovi in lei lo sguardo fiero della nonna che ha affrontato le difficoltà della vita senza essere accondiscendente con nessuno. Questo è il vero messaggio del libro: vivere con dignità senza compromessi e rendere migliore il mondo in cui siamo.

Segue l’intervista video a Floriana Bulfon realizzata da Paola Settimini e Daniele Ceccarini

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